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Alta velocità e arretramento della ferrovia: gli ingegneri di Ancona rilanciano la proposta

2' di lettura Ancona 01/10/2021 - L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona ha rilanciato, nel corso del convegno organizzato a Falconara, il progetto di mobilità per la linea adriatica: tracciato ad alta velocità, con arretramento della ferrovia, e collegamento con le aree interne attraverso la riattivazione di linee ferroviarie dismesse in modalità tram

L’alta velocità per sviluppare l’economia e salvaguardare l’ambiente. L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona riprende la proposta relativa all’alta velocità nelle Marche avviata tre anni fa con l’istituzione di uno specifico gruppo di lavoro, sfociata poi nel convegno del settembre 2020, e la rilancia in occasione dell’appuntamento “Arretramento della linea Adriatica. Un futuro per il territorio organizzato a Falconara dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Regione Marche, lo stesso Ordine e la Camera di Commercio nelle Marche. Gli ingegneri dorici tornano sui vantaggi che l’alta velocità potrebbe portare all’intero territorio regionale unendo costa ed entroterra e valorizzando le potenzialità di una regione ancora sottostimate.

“Per riuscire a completare un simile progetto c’è bisogno dell’apporto e della partecipazione di tutti i soggetti deputati alla mobilità, mantenendo sempre alta l’attenzione sul tema senza spegnere mai riflettori, pena quella perdita di tempo che la regione non si può più permettere”, spiega il Presidente Alberto Romagnoli. La soluzione individuata è caratterizzata pertanto da una linea ad alta velocità con tre stazioni (Ancona vallata dell’Esino, Pesaro, Ascoli Piceno Vallata del Tronto) ed il collegamento con tutto il territorio regionale attraverso l’adeguamento della linea esistente, il recupero delle linee secondarie dismesse ed l’impiego del tram.

Il successo di una simile proposta è tuttavia legato, spiegano gli ingegneri dorici, anche al coinvolgimento delle altre regioni della fascia medio adriatico. Importante l’utilizzo del tram, un sistema di trasporto pubblico effettuato con veicoli in grado di percorrere percorsi tramviari cittadini ottenendo maggiore flessibilità. Notevoli sarebbero i vantaggi del progetto, continua il Presidente Romagnoli: dal punto di vista della qualità della vita innanzitutto per il minore inquinamento, l’eliminazione delle barriere antirumore, la realizzazione della pista ciclabile e pedonale, l’eliminazione del rischio di incidenti rilevanti, la riduzione del tempo medio di trasferimento.

Il nuovo sistema ferroviario comporterebbe ulteriori vantaggi come l’aumento del PIl del 6 -7-% (fonti del Sole 24Ore), la valorizzazione turistica della costa con aumento dell’occupazione e del valore degli immobili. Infine i costi: l’alta velocità costerebbe 55 milioni di euro al chilometro per un importo totale 10 miliardi di euro considerata la lunghezza dal tracciato di 160 chilometri. L’adeguamento della linea ferroviaria esistente 5 -10 milioni di euro al chilometro che, con una lunghezza del tracciato di 400 chilometri, porterebbe la spesa a 2 miliardi di Euro. Tempi stimati di investimento dieci anni.


da Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2021 alle 17:29 sul giornale del 02 ottobre 2021 - 334 letture

In questo articolo si parla di attualità, ordine degli ingegneri della provincia di ancona, comunicato stampa

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