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La plastica continua ad assediare il nostro mare, ma qualcosa si può fare subito

2' di lettura Ancona 14/12/2021 - Nei giorni scorsi Reef Check Italia Onlus ed il Circolo Naturalistico il Pungitopo hanno effettuato una operazione di pulizia dai rifiuti nel tratto di spiaggia di Collemarino ove è in formazione una piccola duna sabbiosa spontanea, un importante ecosistema da tutelare, oggetto di una campagna informativa anche da parte del Comune che vi ha installato un tabellone.

I volontari sono scesi in spiaggia subito dopo una forte mareggiata. Oltre ad una grande quantità di materiale legnoso proveniente dai fiumi e alle solite bottiglie di plastica, sigarette e lattine, è stato impressionante il numero di retine di allevamento dei mitili raccolto: su un tratto di poco più di 200 metri sono state trovate quasi 600 “calze” di mitili delle più svariate lunghezze e colori. Per rendere meglio l’idea, pensate ad una passeggiata in spiaggia durante la quale ogni due passi trovate 2 reti da mitilicoltura.

Un numero elevatissimo, allarmante pensando ai rischi che corrono gli animali del mare (pesci e tartarughe su tutti) ma anche noi consumatori, dato il disintegrarsi col tempo di queste reti in microplastiche ingerite dai pesci che normalmente mangiamo. Se alle retine aggiungiamo anche i numerosi frammenti di cassette di polistirolo, molti dei quali di dimensioni talmente piccole da non poter essere raccolti, si può senz’ altro affermare che le attività di pesca sono una fonte importante di inquinamento da plastiche lungo le nostre coste.

Questo legame tra pesca e plastica è noto da tempo: infatti, sia per le reti da mitilicoltura che per le cassette di polistirolo sono disponibili soluzioni alternative capaci di ridurre fortemente il fenomeno e di migliorare la sostenibilità dei processi produttivi nella mitilicoltura. Ma sfortunamtamente sono soluzioni ancora poco vantaggiose economicamente. Le associazioni Reef Check Italia Onlus ed il Circolo Naturalistico il Pungitopo monitoreranno nei prossimi mesi lo stesso tratto di spiaggia per avere una maggiore quantità di dati, ossia di numero e tipologia dei rifiuti: nel frattempo, chiedono alle Istituzioni e a tutte le componenti del settore della pesca di mettere in campo soluzioni più sostenibili, come reti in cotone o cassette riutilizzabili, e di sviluppare sperimentazioni ad hoc. Un costo leggermente più elevato della produzione e dei prodotti finali verrà certamente ripagato da un mare più pulito e più sano in tempi certamente più brevi di quelli che richiedono altre fonti di inquinamento.


Da Reef Check Italia Onlus e Circolo Naturalistico il Pungitopo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2021 alle 17:15 sul giornale del 15 dicembre 2021 - 149 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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