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comunicato stampa

Fratelli d'Italia sul bullismo e sulle violenze dei giovanissimi: "Amministrazione Mancinelli arresa alla microcriminalità giovanile. Cambiare rotta"

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Tra le richieste dei Consiglieri comunali di Fratelli d'Italia per arginare il fenomeno richiedere il potenziamento in termini di risorse umane e mezzi per la Questura di Ancona, una Polizia Locale più operativa e un servizio di psicologia a scuola svolto da professionisti

"Un grande plauso ai genitori che non si arrendono di fronte alle ingiustizie e ai soprusi subiti dai loro figli. Invece sembra che l'amministrazione Mancinelli si sia arresa alla microcriminalità giovanile, infatti invece di intervenire prontamente ha addirittura bocciato molte delle nostre proposte" hanno detto il Capogruppo di Fratelli d'Italia Angelo Eliantonio, il Consigliere regionale e comunale Marco Ausili e la Consigliera comunale Maria Grazia De Angelis.

"Fino a quando tutto passerà in sordina e nessuno dei bulli pagherà seriamente, questi si sentiranno al sicuro ed i loro comportamenti fuori dal perimetro della legalità diventeranno leciti. Di fronte a prevaricazioni, provocazioni e continue condotte incompatibili con una società civile le istituzioni non possono mostrarsi deboli. Il Comune deve iniziare a rispondere colpo su colpo, intanto cominciandosi a costituire parte civile nei confronti dei responsabili di azioni criminali per il danno di immagine che questi stanno arrecando alla nostra città e alla sua vivibilità nonchè alle attività commerciali ed economiche per il danno connesso, in un periodo già di per se molto difficile a causa della pandemia. Chiedere il potenziamento in termini di risorse umane e mezzi per la già declassata Questura di Ancona, presso la Prefettura e il Ministero dell'Interno. Rendere la Polizia Locale sempre più operativa sul piano del presidio e del controllo del territorio, proposta che rilanceremo anche in occasione del Consiglio monotematico sull’organizzazione interna del corpo della stessa Polizia Locale convocato a fine Febbraio in seguito ad una nostra richiesta. Come dimostrano i fatti degli ultimi mesi la maggior parte di questi ragazzini è di origine straniera; dove sono i loro genitori? chi sono? che cosa fanno? che modelli, che esempi di riferimento hanno? Tramite la Direzione Politiche Sociali, il Comune dovrebbe convocare i giovani identificati e responsabili di azioni criminali affinchè siano accompagnati dai loro genitori al Comando di Polizia Locale per valutarne la situazione familiare al fine di individuare appropriati urgenti provvedimenti rieducativi. Purtroppo le famiglie non riescono più ad esercitare, come una volta, un'azione di contenimento e poco riescono nella pratica educativa . Prima genitori, nonni e parenti riuscivano a seguire i ragazzi, che comunque frequentavano attività sportive, parrocchie, associazioni , ambienti sani in cui i ragazzi riuscivano a crescere con valori e regole e se talvolta nasceva una condotta problematica veniva subito condivisa con le famiglie per risolverla. Oggi invece i giovani e giovanissimi trascorrono gran parte delle loro giornate isolati con i loro smartphone e il processo educativo, che ormai, passa soprattutto attraverso il web, è distorsivo della realtà. Per questo motivo è importante studiare e creare protocolli specifici per individuare ed intervenire tempestivamente sulle situazioni a rischio.

Questi ragazzi non hanno identità, non hanno limiti, tutto è possibile, anche le cose peggiori. Le abitudini sregolate vanno sanzionate: alcol, cannabis e tutte le altre sostanze che annebbiano le coscienze e che sono pericolose per sé e per gli altri e portano anche ad attività illecite tra amici ma anche in famiglia. Tutto ciò va fermato e sanzionato! In questo senso si inserisce la nuova importante Legge regionale che istituisce il Servizio di Psicologia Scolastica. Crediamo sia fondamentale intervenire sull’intera comunità scolastica, composta da studenti, insegnanti, dirigenti, personale ATA, educatori e famiglie, per sostenere il loro benessere psicologico, specie in questo periodo così complesso. La proposta ha l’obiettivo di inserire all’interno della scuola primaria e secondaria di I e II grado, sia pubblica sia paritaria, un servizio di psicologia a scuola svolto da professionisti per accompagnare gli studenti nello sviluppo emotivo, affettivo e sociale, sostenendo il personale nel loro compito e promuovendo la collaborazione scuola-famiglia. Se non vogliamo che i casi di questi giorni diventino la normalità dobbiamo tutti insieme invertire in fretta la rotta".



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2022 alle 17:44 sul giornale del 09 febbraio 2022 - 158 letture