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comunicato stampa

Rifondazione Comunista in piazza contro l’aumento delle bollette e la legge Fornero

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Il Partito della Rifondazione Comunista, organizza per Sabato 19 Febbraio 2022 dalle 10 alle 13 in Piazza Roma ad Ancona, una giornata di mobilitazione nell’ambito della campagna contro gli aumenti delle bollette e il ripristino della legge Fornero avviata nello scorso dicembre

Il Partito della Rifondazione Comunista, organizza per Sabato 19 Febbraio 2022 dalle 10 alle 13 in Piazza Roma ad Ancona, una giornata di mobilitazione nell’ambito della campagna contro gli aumenti delle bollette e il ripristino della legge Fornero avviata nello scorso dicembre. Lo annuncia Nicola Candria, segretario della federazione di Ancona: “Prende avvio anche nel nostro territorio provinciale questo fondamentale momento di mobilitazione. Saremo presenti con i nostri striscioni, le nostre bandiere, i nostri volantini e raccoglieremo le firme contro gli aumenti delle bollette e il carovita che colpiscono in maniera durissima le classi popolari e i lavoratori. Questi aumenti si aggiungono ad altri temi e che da tempo denunciamo: in particolare i salari e le pensioni da fame, tra i più bassi d’Europa, la precarietà diffusa e la disoccupazione che rischia di diventare dilagante. L’ inflazione molto alta (4,8%) e un’incidenza sistemica della tassazione sugli stipendi e le pensioni fa sì che si scarichi sui lavoratori gli effetti di liberalizzazioni e speculazione sui prezzi, che il PRC denuncia da sempre. Il problema sta nella privatizzazione del settore energetico, nonostante ci facciano credere che questi aumenti derivino dalla transizione ecologica, che fa del caro bollette un’emergenza nazionale. Ci mobilitiamo per chiedere al governo un intervento immediato che blocchi gli aumenti tagliando i profitti delle grandi aziende che distribuiscono e vendono il gas e l’energia elettrica, fermando la speculazione finanziaria sui meccanismi di formazione dei prezzi di gas ed elettricità, eliminando inutili oneri di sistema e dando un taglio ad accise ed iva, pagati dalle classi popolari. Raccoglieremo anche le firme contro il ripristino della legge Fornero chiedendo che si vada in pensione a 60 anni o 40 di contributi, per le donne 55 anni o 35 di contributi, stop alle pensioni sotto ai mille euro, l’adeguamento delle pensioni all’inflazione. Le firme raccolte verranno utilizzate per promuovere e sostenere ordini del giorno nei consigli comunali e consegnate ai prefetti per farle arrivare al governo. Scenderemo in piazza anche per chiedere lo Stop all’alternanza scuola lavoro dopo la morte dei due ragazzi che stavano facendo tirocinio presso delle aziende anziché essere a scuola. Faremo anche sentire la nostra voce per dire un grosso NO alla guerra dopo le tensioni degli ultimi giorni tra Russia ed Ucraina”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2022 alle 18:00 sul giornale del 16 febbraio 2022 - 180 letture