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16.02.2022 16:39
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Da Rotary Club Falconara Marittima

 

Rotary Falconara, incontro con esuli e rappresentanti dell'associazione Venezia Giulia e Dalmazia

Il Rotary Club Falconara ha incontrato stamattina, 16 febbraio, i rappresentanti del direttivo provinciale dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in piazza Martiri delle Foibe a Castelferretti.

A distanza di qualche giorno dalla celebrazione del Giorno del Ricordo, il Rotary ha fortemente voluto una simile occasione di confronto e riflessione per non dimenticare le atrocità e le violenze subìte da molti innocenti. Oltre al presidente Paolo Lovascio erano presenti anche altri soci rotariani, che hanno ascoltato con attenzione e interesse le parole e le testimonianze degli esuli Giuliano e Matteo Piccini, esprimendo solidarietà, vicinanza e pieno sostegno a chi s’impegna per tenere viva la memoria.

«Come Rotary siamo sempre attenti al sociale – la voce di Lovascio – e promuoveremo altri momenti per affrontare questi brutti capitoli della storia nazionale, affinché certi crimini non vengano mai più commessi. Per troppi anni c’è stato un velo di indifferenza circa la tragedia delle foibe e degli esuli, quindi riteniamo sia importante ricordare quanto vissuto da tante persone, che hanno pagato con la vita «la colpa» di essere italiane o sono state costrette - si parla di più di 300mila donne e uomini - ad abbandonare le proprie radici, gli affetti, la casa e il lavoro e a migrare a centinaia di chilometri di distanza nel tentativo di salvarsi e garantirsi un futuro».

Aprilo qui https://vivere.me/cL01
ATTUALITà

Rotary Falconara, incontro con esuli e rappresentanti dell'associazione Venezia Giulia e Dalmazia

Il Rotary Club Falconara ha incontrato stamattina, 16 febbraio, i rappresentanti del direttivo provinciale dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in piazza Martiri delle Foibe a Castelferretti.

A distanza di qualche giorno dalla celebrazione del Giorno del Ricordo, il Rotary ha fortemente voluto una simile occasione di confronto e riflessione per non dimenticare le atrocità e le violenze subìte da molti innocenti. Oltre al presidente Paolo Lovascio erano presenti anche altri soci rotariani, che hanno ascoltato con attenzione e interesse le parole e le testimonianze degli esuli Giuliano e Matteo Piccini, esprimendo solidarietà, vicinanza e pieno sostegno a chi s’impegna per tenere viva la memoria.

«Come Rotary siamo sempre attenti al sociale – la voce di Lovascio – e promuoveremo altri momenti per affrontare questi brutti capitoli della storia nazionale, affinché certi crimini non vengano mai più commessi. Per troppi anni c’è stato un velo di indifferenza circa la tragedia delle foibe e degli esuli, quindi riteniamo sia importante ricordare quanto vissuto da tante persone, che hanno pagato con la vita «la colpa» di essere italiane o sono state costrette - si parla di più di 300mila donne e uomini - ad abbandonare le proprie radici, gli affetti, la casa e il lavoro e a migrare a centinaia di chilometri di distanza nel tentativo di salvarsi e garantirsi un futuro».


Rotary Falconara, incontro con esuli e rappresentanti dell'associazione Venezia Giulia e Dalmazia
ATTUALITA'

Rotary Falconara, incontro con esuli e rappresentanti dell'associazione Venezia Giulia e Dalmazia

16.02.2022 16:39 1
comunicato stampa

Il Rotary Club Falconara ha incontrato stamattina, 16 febbraio, i rappresentanti del direttivo provinciale dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in piazza Martiri delle Foibe a Castelferretti.

A distanza di qualche giorno dalla celebrazione del Giorno del Ricordo, il Rotary ha fortemente voluto una simile occasione di confronto e riflessione per non dimenticare le atrocità e le violenze subìte da molti innocenti. Oltre al presidente Paolo Lovascio erano presenti anche altri soci rotariani, che hanno ascoltato con attenzione e interesse le parole e le testimonianze degli esuli Giuliano e Matteo Piccini, esprimendo solidarietà, vicinanza e pieno sostegno a chi s’impegna per tenere viva la memoria.

«Come Rotary siamo sempre attenti al sociale – la voce di Lovascio – e promuoveremo altri momenti per affrontare questi brutti capitoli della storia nazionale, affinché certi crimini non vengano mai più commessi. Per troppi anni c’è stato un velo di indifferenza circa la tragedia delle foibe e degli esuli, quindi riteniamo sia importante ricordare quanto vissuto da tante persone, che hanno pagato con la vita «la colpa» di essere italiane o sono state costrette - si parla di più di 300mila donne e uomini - ad abbandonare le proprie radici, gli affetti, la casa e il lavoro e a migrare a centinaia di chilometri di distanza nel tentativo di salvarsi e garantirsi un futuro».

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