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Cardiologia, al Lancisi il forame ovale pervio si chiude con un punto

ospedali riuniti 2' di lettura Ancona 08/04/2022 - Basta un punto. Anche al Lancisi il PFO si chiude con il Noblestitch.

Il 25 marzo sono stati effettuati nell’Emodinamica degli Ospedali Riuniti di Ancona, per la prima volta nella Regione Marche, due interventi di occlusione percutanea di forame ovale pervio (PFO) con Noblestitch. L’equipe diretta dal Dr. Piva, con il Dr. Maolo, i tecnici, gli infermieri dell’Emodinamica, gli specialisti dell’Eco-Lab della Divisione di Cardiologia e dell’Anestesia e Rianimazione Cardiochirurgica ha operato in presenza del Professor Anthony Nobles, bioingegnere e inventore della tecnica stessa. Il lavoro sinergico degli operatori, del Dr. Perna - Direttore della Cardiologia - della Farmacia e della Direzione Aziendale sono stati l’alchimia vincente per un immediato successo clinico e i pazienti sono stati dimessi il giorno successivo.

“Si tratta di una tecnica innovativa e preziosa, che apporta benefici nella ridotta invasività dell’intervento e dei tempi di recupero nei pazienti che soffrono della patologia in argomento”, afferma il Dott. Michele Caporossi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedali Riuniti; “un altro elemento di qualità che la nostra Azienda può vantare”.

“La pervietà del forame ovale (PFO) è una condizione anatomica frequente, normalmente non patologica, che però solo in alcuni casi permette il passaggio di formazione trombotiche dal circolo venoso al circolo arterioso. È quindi importante intervenire, ed intervenire in maniera appropriata, per evitare che la patologia possa dare luogo anche ad ictus e attacchi ischemici cerebrali transitori”, ci dice il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Regionale, Dr. Arturo Pasqualucci. Il trattamento dei pazienti con PFO ed eventi ischemici cerebrali viene effettuato da più di 20 anni, dall’Emodinamica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona (già Ospedale Cardiologico GM Lancisi).

“Ma ora le possibilità terapeutiche si sono ulteriormente arricchite con la tecnica di occlusione percutanea con sutura, detta NobleStitch”, assicura il Dr. Piva. “Quest’intervento innovativo viene effettuato attraverso una semplice puntura della vena femorale, con dispositivi che consentono di manovrare un ago dall’esterno e suturare le due porzioni di setto interatriale. Ringrazio a tal proposito, la Dr.ssa Cola, sempre puntuale nell’acquisizione dei materiali sanitari necessari. Grande riconoscenza anche per tutto lo staff medico, infermieristico e tecnico dell’Emodinamica”.

Chiude il Dr. Maolo: “Chiudere il forame ovale con un punto di sutura comporta diversi vantaggi: non si rilasciano protesi ed il setto interatriale viene lasciato libero da ingombri per poter essere riattraversato in caso di necessità”. Un’ultima annotazione: la procedura può essere effettuata anche in chi è allergico a metalli come il nikel.


da Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti
Umberto I-G.M. Lancisi- G. Salesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2022 alle 10:32 sul giornale del 09 aprile 2022 - 274 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, Ospedali Riuniti, comunicato stampa

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