Liti domestiche: La Polizia impegnata a riappacificare piccoli attriti anche durante il 25 aprile
Gli agenti della Polizia di stato sono intervenuti in due occasioni in questo weekend lungo per calmare gli animi due liti, una che ha visto coinvolte un madre ottantenne e sua figlia sessantenne per futili motivi e quella tra due vicini da tempo in lotta a causa di una staccionata
Come accade di consueto nelle giornate festive, caratterizzate spesso da una convivenza forzata all’interno delle abitazioni, durante questo weekend sono giunte al numero di emergenza 112 alcune chiamate per liti in famiglia. In particolare, nella giornata di domenica le Volanti sono intervenute nella zona di Tavernelle dove era stata segnalata una lite domestica tra madre e figlia. Giunti presso l’abitazione, gli operatori prendevano contatti con le parti, due donne italiane rispettivamente di anni 60 e 80.
Da una prima ricostruzione dei fatti, emergeva come la lite fosse stata causata da futili motivi: la figlia, che già in passato aveva manifestato disturbi psicologici, si sarebbe adirata senza apparente motivo a causa del pagamento di una fattura, gettando violentemente a terra alcuni soprammobili. Al momento dell’arrivo degli agenti, la situazione era già tornata alla calma.
Vista la condizione psicologica della donna, tuttavia, si riteneva opportuno allertare il personale sanitario, il quale, giunto sul posto, dopo aver preso contatti con il medico che aveva avuto in cura la signora, decideva di trasportarla in ospedale per effettuare i controlli di rito. Sempre le Volanti sono intervenute, nella giornata di oggi 25 aprile, per un’altra lite avvenuta in zona Brecce Bianche. In questo caso la discussione, rimasta sul piano verbale, aveva coinvolto due vicini di casa in merito al posizionamento di una staccionata.
Arrivati in loco, gli Agenti hanno identificato i litiganti. Uno dei due, con a carico precedenti di polizia per lesioni e minacce, si trovava in uno stato di forte agitazione e nervosismo, e proferiva frasi prive di significato. Per tale ragione veniva contattato personale sanitario, che, dopo aver visitato il soggetto, riteneva opportuno procedere al ricovero in ospedale.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2022 alle 20:13 sul giornale del 26 aprile 2022 - 222 letture
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