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comunicato stampa

Rifondazione Comunista presente ad Ancona contro il DDL Concorrenza del governo in difesa dei beni comuni

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La Federazione di Ancona del Partito della Rifondazione Comunista aderisce al presidio che si terrà in Largo XXIV Maggio ad Ancona dalle ore 10,30,sabato 14 maggio, per manifestare la propria contrarietà al disegno di legge concorrenza che il parlamento sta votando in queste settimane

Anche la Federazione di Ancona del Partito della Rifondazione Comunista aderisce al presidio che si terrà in Largo XXIV Maggio ad Ancona dalle ore 10,30,sabato 14 maggio, per manifestare la propria contrarietà, assieme alle associazioni in difesa dei beni comuni, al disegno di legge concorrenza che il parlamento sta votando in queste settimane. Questo decreto è volto a imporre ai comuni di mettere sul mercato tutti i servizi pubblici locali. Le privatizzazioni sono state al centro delle politiche dei governi degli ultimi 30 anni. Dicevano che lasciando più spazio al mercato e alla concorrenza saremmo stati meglio. I fatti hanno palesemente dimostrato che non è così. I cittadini si sono trovati a fronteggiare situazioni al limite del sopportabile. Lo stato nulla ha fatto per sopperire alle mancanze che i privati hanno prodotto nei servizi pubblici e anzi ha incentivato ancora di più il libero mercato, che spesso è diventato selvaggio, relegandoi problemi reali dei cittadini in fondo alla fila , pensando solo ed esclusivamente al guadagno che avrebbero potuto ottenere.

Il decreto in questione, in particolare l’articolo 6, individua, quale modalità ordinaria di gestione dei servizi pubblici, l’appalto ai privati rendendone residuale la gestione pubblica imponendo agli enti pubblici di “giustificare” il mancato ricorso al mercato. Non possiamo accettare che questa situazione passi inosservata. Rifondazione Comunista, come partito che ha sempre fatto parte integrante delle associazioni che si battono per la difesa dei beni comuni, in particolare dopo i referendum del 2011, ampiamente vinti e che a partire dall'acqua la assegnava al bene pubblico. Ancora una volta scende in piazza per dire un grande NO a nuove privatizzazioni dei servizi pubblici in difesa delle classi popolari che intende rappresentare. Perché serve più stato e meno mercato, per non essere succubi di situazioni che rischiano di arrivare al limite dell’inconcepibile.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2022 alle 13:13 sul giornale del 12 maggio 2022 - 211 letture






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