Un esempio di sussidiarietà da imitare: la Compagnia delle Opere Marche Sud visita il Centro Clinico NeMO

2' di lettura Ancona 12/05/2022 - Il Centro Clinico NeMO nelle Marche, presso gli Ospedali Riuniti Torrette di Ancona, avrà un impatto notevole sull’assistenza sanitaria della comunità neuromuscolare del centro Italia: la presenza sul territorio di un punto di riferimento specializzato nella presa in carico della complessità dei bisogni clinico-assistenziali di queste patologie, incontrando il bisogno dei pazienti del territorio.

Il Centro è stato visitato da alcuni esponenti della Compagnia delle Opere Marche Sud, guidati dal presidente Emanuele Frontoni: “E’ stata un'esperienza interessante – ha dichiarato il professor Frontoni - perché a noi piace il modello del privato sociale che collabora con le imprese e le strutture pubbliche. L’esperienza NeMO, in Italia, coinvolge sette grandi ospedali e potrebbe ispirare nuovi modelli di gestione e nuove forme di collaborazione. Siamo entrati dall'ingresso principale del Torrette e al quinto piano abbiamo trovato un intero reparto in cui alla struttura pubblica è abbinato un approccio gestionale legato al mondo no profit. C’è anche tanta innovazione tecnologica, insieme a quella sociale e metodologica, tantissime idee possono trovare spazio”.

L’ascolto del bisogno è stato alla base della realizzazione del Centro Clinico NeMO di Ancona, specializzato nella cura delle malattie neuromuscolari che sarà il riferimento di oltre 1.000 pazienti marchigiani, ai quali si uniscono circa 2.200 persone delle regioni limitrofe. La realizzazione di NeMO Ancona si rende possibile anche grazie all’abbraccio del territorio.

Solidarietà, filantropia, investimento nel bene comune sono i valori che spingono a sostenere questo progetto. La struttura del Centro, su 880 mq, dispone di 12 posti letto per il ricovero ordinario, 2 per i servizi di day hospital e ambulatoriali, 1 palestra riabilitativa e 2 sale comuni. Le 14 differenti specialità cliniche presenti in reparto accompagneranno la persona in ogni fase della malattia: dalla diagnosi, all’attivazione dei percorsi di cura e riabilitazione, ai controlli e follow-up periodici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2022 alle 11:44 sul giornale del 13 maggio 2022 - 144 letture

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