Riprendere a viaggiare: l’Oman nella lista delle mete post pandemia

3' di lettura Ancona 18/05/2022 - Non è stato semplice per nessun paese ma per l’Oman la quarantena da pandemia deve aver rappresentato una sorta di ritorno a un passato poco gradito. Infatti il paese ha impiegato molti anni per uscire dall’isolazionismo in cui era finito a causa delle politiche medioevali del vecchio sultano Sa'id bin Taymur.

Negli ultimi 40 anni, secondo le Nazioni Unite, l’Oman è stata la nazione con il maggior sviluppo socio-economico. Poi però nel giro di 15 giorni il paese ha dovuto chiudere i battenti, in concomitanza con la diramazione di un comunicato a nome del sultano Qaboos che ordinava ai turisti in viaggio di ritornare nei propri paesi, e intimava agli omaniti di non mettersi in viaggio, come consigliato durante la pandemia. A malincuore, sicuramente, visto che ormai il turismo è uno dei capisaldi dell’economia del sultanato, che spera di poter riaccogliere presto i visitatori. E visto che viaggiare è una delle attività che più si spera di poter riprendere nell’immediato futuro, andiamo a raccontare un paese che vale la pena di inserire tra le prossime mete da visitare.

Le ragioni del successo turistico dell’Oman

Innanzitutto va spiegato che il lockdown ha chiuso un trend in crescita per il turismo omanita che durava da molti anni. Nel 2019 il paese è arrivato ad accogliere quasi un milione e 200 mila turisti, un trend ovviamente impossibile da mantenere nel 2020. Queste cifre raccontano l’apice di un percorso che va avanti da anni e che si basa su tre aspetti fondamentali: bellezza, collegamenti, sicurezza.

Bellezza

Per quando riguarda le bellezze del paese, sono molto famose le architetture antiche omanite e i paesaggi naturali: i siti storico culturali quali Nizwa o Jabrin, le wadi (oasi nel deserto) come Arbeen o Bani Khalid, la riserva delle tartarughe di Ras Al Jinz, i monti di Jabal Akdar, le spiagge di Bandar Al Khayran. Le antiche città sono sicuramente tra le principali attrattive, tra queste spicca la capitale Mascate con le sue famose moschee e il suo febbrile souq.

Collegamenti

La capitale è anche il fulcro principale del secondo motivo che fa brillare il turismo omanita dell’ultimo decennio: i collegamenti. Parliamo soprattutto di voli aereei che collegano le principali città europee alla capitale del paese arabo. Pochi anni fa è stato completato l’aeroporto di Mascate, un’opera che racconta mirabilmente l’essenza moderna del paese: 335mila metri quadrati di superficie, ben 6mila per l’area duty-free, 5 livelli di parcheggio per 2.300 posti auto, due gate principali per i velivoli pesanti, 40 finger (corridoi che dagli imbarchi conducono all’aereo) e 29 aree comfort per i passeggeri. E con quest’opera tante altre vengono realizzate trasformando la capitale in una moderna e prospera città della penisola araba.

Sicurezza

Oggi, la compagnia di bandiera Oman Air è una delle migliori del mondo e l’aeroporto di Mascate punta a essere tre i primi 20 scali del mondo. I paese è percepito come sempre più vicino, aperto allo straniero, ospitale. Sarà che noi italiani siamo il quarto mercato per il turismo del paese, sarà che ci sono agenzie turistiche tricolori che hanno addirittura una sede nella capitale omanita. Infine sarà che secondo il Travel and Tourism Competitiveness Report il paese è tra i più sicuri al mondo da diversi anni. Questo aspetto si può apprezzare anche dalla maturità con la quale sono state fatte le scelte relative alla chiusura nel periodo del Covid, con solerzia e responsabilità. Siamo certi che la somma di questi fattori porterà una pronta ripresa al turismo di un paese che merita davvero di essere visitato.






Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2022 alle 19:12 sul giornale del 18 maggio 2022 - 104 letture

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