Rimorchiatore affondato, Capone (Ugl): "Urgono norme più severe e controlli”

1' di lettura Ancona 19/05/2022 - La dichiarazione di Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, sulla tragedia avvenuta al largo di Bari

“Un ennesimo e terribile incidente questa notte ha spezzato la vita di 5 lavoratori al largo della costa di Bari dove un rimorchiatore è affondato in circostanze ancora da chiarire. A nome dell'UGL, esprimo il cordoglio alle famiglie dei cinque membri dell’equipaggio che hanno perso la vita a seguito dell’inabbissamento dell’imbarcazione. Siamo di fronte ad un altro dramma sul lavoro che addolora e sgomenta profondamente. Auspichiamo che le Forze dell’Ordine facciano piena luce sulle cause di questa tragedia e al contempo ribadiamo l’importanza di inserire il tema della sicurezza sul lavoro in cima alle priorità dell’agenda politica nazionale.

È inammissibile che si continui a morire sul lavoro con una simile e agghiacciante facilità. Bisogna intervenire rapidamente prevedendo norme più severe e un inasprimento dei controlli a tutela dei lavoratori, soprattutto di quanti svolgono mansioni ad alto rischio di infortuni. Servono, inoltre, maggiori investimenti sulla formazione per porre fine a questa inaccettabile strage quotidiana. La manifestazione silenziosa dell’UGL Lavorare per vivere ha posto l’attenzione sul tema delle cosiddette morti bianche per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul drammatico fenomeno in atto”. Lo hanno dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Giuseppe Sanzò, Segretario Regionale UGL Puglia, in merito alla morte dei 5 membri dell’equipaggio del rimorchiatore “Franco P”, avvenuta questa notte a 53 miglia dal porto di Bari.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2022 alle 17:48 sul giornale del 20 maggio 2022 - 136 letture

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