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Rissa in via XXIX settembre, arrivano i Daspo urbani per i giovani coinvolti

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Ad una settimana dallo scontro che vide un gruppo di giovani Pakistani e Bangalesi confrontarsi violentemente nella notte arrivano 4 DASPO urbani per i giovani che furono fermati dai Carabinieri. I ragazzi (due per gruppo) non potranno avvicinarsi a via Marconi e via XXIX settembre per un anno

Nei giorni scorsi personale dei Carabinieri del Norm di Ancona, aveva provveduto al deferimento all’Autorità Giudiziaria di quattro giovani, due originari del Bangladesh ed altri due di origine pakistana, i quali si erano resi responsabili di una rissa violenta in via Marconi lo scorso 6 giugno, mediante l’utilizzi di mazze e coltelli.

L’episodio è stato particolarmente attenzionato dalla Questura. Da subito le Forze dell'ordine hanno voluto ascoltare l’immediato allarme sociale destato nell’ambito delle possibili bande giovanili, data anche la provenienza etnica diversa dei giovani coinvolti. Una attenzione che ha determinato l’emissione di quattro provvedimenti Daspo Urbani, di competenza del Questore, volti ad impedire prontamente il possibile reiterarsi dei comportamenti illeciti.

Pertanto a seguito di istruttoria della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato, nei confronti dei quattro giovani è stato disposto il D.Ac.Ur. per un anno per l’area urbana compresa tra via Marconi e XXIX settembre, con il divieto di accedere ai pubblici esercizi ed ai locali di pubblico intrattenimento situati in loco, nonché di stazionare in prossimità degli stessi.

Si segnala che sono oltre 50 i D.Ac.Ur. emessi dal Questore Capocasa, dal mese di novembre ad oggi, grazie all’importante opera di prevenzione posta in essere dalle Forze dell’Ordine nel capoluogo e nella provincia di Ancona, che ha consentito in primo luogo di ridurre gli episodi delittuosi nelle aree urbane, ma anche di individuare i responsabili di tutti gli episodi che hanno destato allarme sociale, mediante il deferimento all’A.G. e la sottoposizione degli stessi alle misure di prevenzione più idonee, al fine di inibire la reiterazione di reati.

Il Questore di Ancona: “È necessario stigmatizzare quelle condotte che denotano una particolare tendenza alla violazione delle norme di convivenza civile, per assicurare invece l’ordine e la sicurezza dei cittadini e dell’intera comunità”




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Questo è un articolo pubblicato il 14-06-2022 alle 15:47 sul giornale del 15 giugno 2022 - 166 letture






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