Inquinamento dell’aria, se ne è parlato in un incontro al porto

3' di lettura Ancona 24/06/2022 - Grazie all’iniziativa promossa da FFF, giovedì 23 giugno al Lazzabaretto, il prof. Bonifazi, il Comitato Porto-Città e Campagna per il Clima Fuori dal Fossile hanno acceso il primo cartellone illuminato ed illuminante sui dati dell’inquinamento dell’aria in Ancona , visto che l’amministrazione è ancora latitante rispetto all’impegno preso in tal senso, all’indomani della presentazione del PIA avvenuta il 24 novembre 2021

Stiamo proprio parlando della cartellonistica illuminata che in piazza Cavour avrebbe dovuto informare i cittadini sull’inquinamento dell’aria rilevati ed in itinere. Ma nulla di tutto questo è ancora avvenuto. Al Lazzabaretto il prof. Bonifazi ha ripercorso la costruzione dei dati e la loro significabilità, insieme al Comitato porto-città e la Campagna per il clima fuori dal fossile. E’ stata questa la prima occasione pubblica di diffusione dei dati del PIA con una disamina molto accurata. Siamo costernati e preoccupati del silenzio stampa che ha pervaso la manifestazione apparentabile alla censura, nascondere i dati ai cittadini non significa cancellarli ma semplicemente non affrontare politicamente il problema dell’inquinamento dell’aria, specie quell’inquinamento derivante dal porto, in un momento di emergenza climatica laddove la tanto decantata Transizione ecologica appare sempre di più come un momento di passaggio ma non di inversione di tendenza nella sperimentazione di tecnologie che permettano un utilizzo di energia più pulita in un quadro di sostenibilità ambientale.

L’assemblea pubblica dal titolo “Aria privata” ha attestato distrazione, insensibilità ed anche superficialità da parte dell’Amministrazione, come affermato dal prof. Bonifazi in un passaggio del suo intervento. Sorpreso, meravigliato e quasi sconsolato, il più accreditato ed informato esperto di malattie respiratorie della città di Ancona, ha evidenziato infatti come i cittadini, e qui si parla di quelli di tutto il mondo, sono continuamente sensibilizzati e spaventati, in breve molto intimoriti, dalle campagne antitabacco mentre non accade lo stesso per l’inquinamento proveniente dalle diffuse fonti fossili che liberamente e impunemente circolano in città. I danni, è bene si sappia, sono identici o peggiori. Se poi si associano al virus che ci trasmettiamo in questi periodi la miscela è pericolosissima. Come mai, si è chiesto, ed ha così implicitamente interrogato tutti i responsabili e decisori politici, non c’è la stessa concordanza sull’ aria malata? “La scienza fondata su evidenze e dati verificabili” ha inoltre aggiunto “non è di destra, di sinistra e non appartiene a nessun partito politico”.

Non si capisce pertanto perché i partiti al governo o che hanno il potere di decidere sono sempre elusivi o sulla difensiva su queste tematiche. Sembrano timidi, reverenziali ed ossequiosi verso chi inquina ma decisionisti su altri reati che attentano alla salute. All’indomani della presentazione del PIA il primo cittadino di Ancona ha osato indicare come cialtroni quelle persone, movimenti, comitati che avevano iniziato a studiare i dati e a diffonderli tra i cittadini..La miglior difesa è l’attacco!!. Chiediamo in questa fase non un ring, ma che questa e la futura amministrazione si faccia carico seriamente dei problemi ambientali della città di Ancona.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2022 alle 12:55 sul giornale del 25 giugno 2022 - 117 letture

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