Falconara: Il consigliere comunale Baldassini chiede le dimissioni di Sindaco e Assessore all’ambiente. "Non sono in grado di tutelare la salute dei cittadini"

5' di lettura 02/07/2022 - A parere del Baldassini , lo stesso dichiara che i fatti ad oggi sono più che chiari , le spiagge interessate risultano inquinate come da campioni di sedimenti prelevati da Arpam e Carabinieri del NOE e già a conoscenza dell’amministrazione comunale da tempo e ufficializzati nell’incontro del 17 giugno

Baldassini “un fiume in piena” ieri durante il consiglio comunale trasmesso in streaming e entra a gamba tesa contro il Sindaco e il suo assessore all’ambiente chiedendo ufficialmente più volte le loro dimissioni in diretta.

Tutto nasce dall’ennesima figuraccia che l’amministrazione comunale , il Sindaco e la sua Giunta , avvallata dal Presidente del Consiglio Comunale , hanno fatto nel rispondere , dopo oltre 5 mesi , ad una interrogazione urgente depositata in data 31 gennaio 2021 a seguito del sequestro delle aree in spiaggia a seguito di lavori eseguiti dal gestore della linea fognaria . “se avessero risposto entro i termini ovvero 30 giorni riferendo che c’erano le indagini in corso , forse sarebbero stati scaltri a mettere a tacere la vicenda “ afferma il Baldassini , invece il loro modus operandi incuranti delle disposizioni del Regolamento del Consiglio Comunale nel ritardare di mesi e mesi le risposte li ha indotti al fallo .

La risposta vaga e approssimativa e furi tema non ha minimamente soddisfatto il consigliere Baldassini quale proponente in quanto è palesemente chiaro che l’amministrazione comunale non era assolutamente al corrente dell’intervento messo in atto nell’arenile in quanto dichiarano che :”…era noto all’amministrazione che erano in corso lavori di sistemazione della spiaggia antistante il cavalcavia di via Roma da parte di Vivaservizi relativi alla copertura con materiale GHIAIOSO della tubatura fognaria….” quando in realtà il sequestro giudiziario ex art. 354 c.p. eseguito dai militari della Guardia Costiera è riferito al lavoro di ripascimento con SABBIA SCURA. L’interrogazione depositata prevedeva ben 9 quesiti a cui rispondere ad iniziare se l’amministrazione era stata messa a conoscenza del lavoro da eseguire, se le aree di cantiere erano state delimitate per ragioni di sicurezza visto l’utilizzo di macchinari movimento terra (visto l’assenza di una determina dirigenziale in merito) , chi aveva dato istruzioni ad eseguire il lavoro , chi era il referente responsabile del committente , della ditta esecutrice e chi del comune doveva vigilare , quali siano gli esiti delle analisi e se l’amministrazione comunale le abbia richieste o meno , quali azioni il Sindaco e l’assessore intendono prendere per far eseguire l’eventuale bonifica dell’area ed infine quali siano gli atti giudiziari prodotti dalla Guardia Costiera, dai Carabinieri, Arpam e Polizia locale ; a tutte queste domande nessuna risposta ma si sono limitati a riferire che in data 25 marzo 2021 ci era stato il dissequestro dell’area e che il procedimento era ancora in corso .

Per l’ennesima volta viene prodotto un documento a risposta ad un atto ufficiale del consiglio comunale senza riportare la data della sua formulazione e ad oggi con l’ordinanza sindacale n. 41 del 21/06/2022 a firma del Sindaco di Falconara e la n. 62 del 24/06/2022 a firma del Sindaco di Ancona che ordinano al gestore della linea fognaria di recintare e interdire al passaggio e allo stazionamento in spiaggia alle persone nelle aree adiacenti gli scolmi in spiaggia , viene meno e vengono contraddette le dichiarazioni dell’assessore all’ambiente nella parte finale della risposta ovvero : “ …per questo si ritiene priva di fondamento la richiesta di dimissioni del sindaco o di revoca delle mie deleghe avanzata dal consigliere Baldassini , che puntualmente presenta richieste di dimissioni senza conoscere o valutare obbiettivamente i fatti.”

A parere del Baldassini , lo stesso dichiara che i fatti ad oggi sono più che chiari , le spiagge interessate risultano inquinate come da campioni di sedimenti prelevati da Arpam e Carabinieri del NOE e già a conoscenza dell’amministrazione comunale da tempo e ufficializzati nell’incontro del 17 giugno scorso con le parti interessate , che ha portato il Sindaco ad emettere una ordinanza in data 21 giugno in vigore dal 22 e da dove si evince il termine di 10 giorni dati al gestore per recintare le aree e apporre avvisi di divieto.

Durante il consiglio comunale il Baldassini ha accusato il Sindaco , quale primo responsabile della salute dei suoi cittadini e non solo loro , che non è accettabile il tempo di 10 giorni ma che dovevano essere date massimo 24 ore …la replica del primo cittadino è stata :” …anche Ancona ha emesso la stessa ordinanza con gli stessi tempi” , ovviamente ritenuti da Baldassini un offesa verso i cittadini e di chi usufruisce della spiaggia .

Dall’ordinanza sindacale di Ancona si evince che i prelievi dei sedimenti sono avvenuti in data 10 novembre 2021 per arrivare ad emettere una ordinanza solo in data 24 giugno 2022 , perché è stato necessario attendere tutto questo tempo ? Da novembre ad oggi non si poteva chiedere la bonifica delle aree invece che trovarsi a stagione balneare iniziata a interdire tratti di spiaggia libera ? Infine che può definire con certezza per quanti metri quadrati questo inquinamento negli anni si sia espanso nelle nostre spiagge?

Il Baldassini conclude ricordando gli incontri di settembre 2020 in piazza Mazzini e la successiva commissione consiliare in diretta streaming di aprile 2021 con il gestore della linea fognaria , i tecnici della MUDS (depurazione biologica sottomarina ) e il Prof. Cerrano della UNIPM che sin da subito avevano suggerito e fatto presente che se uno scolmatore riversa il refluo in mare o sulla battigia , oltre che le analisi della colonna di acqua per dare il via libera alla balneazione , andavano analizzati anche i sedimenti perché la sabbia assorbe l’inquinamento e lo rilascia costantemente a poco a poco . Oggi si è segnato un altro punto nella storia infinita del problema degli sversamenti a mare e il Baldassini si auspica che gli enti preposti siano consapevoli più che mai a dover risolvere il problema per la tutela della salute pubblica.


Da Marco Baldassini

Consigliere comunale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2022 alle 17:48 sul giornale del 04 luglio 2022 - 1079 letture

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