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Disavventura a bordo dell'autobus di linea alla fermata dell'Ikea

autista autobus 3' di lettura Ancona 22/08/2022 - La disavventura di una lettrice

Nella mattina del 17 agosto scorso mi trovavo alla fermata dell'Ikea dove l'autobus R24 fa capolinea alle 9:45; dopo 5 minuti c’è la coincidenza dell' autobus N che va al centro commerciale Grotte Center- Aspio Terme e torna indietro e riprendendo la statale fa un percorso per la zona industriale e Osimo stazione.

Alla fermata di Osimo stazione c'erano diverse persone che aspettavano di salire: tra queste una signora con un neonato di circa un mese e una bambina di circa 6 anni. Alla signora l’autista ha vietato di salire sull'autobus perché non indossava la mascherina tipo ffp2 dicendo che lei doveva rispettare la legge. La signora quindi si mette a urlare aiuto chiamando i carabinieri. L'autista scende e va a cercare la polizia che in quel momento si trovava alla stazione di Osimo e iniziano a discutere del problema della mascherina.

A quel punto io scendo e dico a uno dei carabinieri che non tutti portano sull'autobus la mascherina ffp2 e che pure certi autisti non la indossano (come per dire di chiudere un occhio vista la situazione) e cercavo di conciliare perché ero in ritardo e dovevo andare a lavorare, mentre l’autista continuava a dire che la signora doveva rispettare la legge. Dopo uno dei poliziotti ha dato una mascherina ffp2 alla signora che è quindi salita sull'autobus, mentre l'autista ha dato la mascherina alla bambina di 6 anni. Mentre l’autista riprendeva la corsa, continuava a bisticciare e a dire alla signora “Non rispettate la legge, andatevene a casa vostra”.

Nella mattina del giorno seguente mi trovo alla stessa fermata dove sono abituata a salire. Salgo sulla linea N alle 9:50 davanti all'Ikea e l'autista mi dice: “Visto che si è intromessa ieri e che non era un fatto che la riguardava, oggi la faccio salire ma da domani in poi deve andare all’altra fermata, io qui non la faccio salire più poiché in questa fermata non è prevista la sosta”. Io ho risposto che era un fatto anche mio visto che per colpa sua sono arrivata in ritardo al lavoro ed ho fatto presente che in quella fermata gli altri autisti si fermano perché quell'altra fermata si trova ad almeno 200 metri di distanza e anche di più. Lui mi ha risposto in malo modo con delle parole offensive e anche parolacce dicendo che dovevo rispettare la legge o altrimenti andare a casa mia, visto che non sono italiana, e che quella signora doveva essere multata.

Allora gli ho detto se a lui facesse piacere che questa signora prendesse la multa, e che io qui pagavo le tasse come gli altri e che lavoravo e studiavo e che era lui a non rispettare gli orari visto che l' altro giorno era passato 5 minuti prima e che se quel giorno l'autobus R24 faceva un minuto di ritardo, io lo avrei perso perché lui era passato in anticipo; dopo si era fermato a Osimo stazione per rispettare l'orario per ripartire perché era in anticipo. Dopo questo ha iniziato a dirmi tante cose, che io sono un'ignorante e di sciacquarmi la bocca prima di parlare con lui; questo signore aveva pure chiamato un'altra persona al cellulare e continuava a provocarmi con delle parole brutte e offensive cosicché quell'altra persona al telefono sentisse.

Questo è quanto è successo, e scrivo affinché l’autista in questione sia più educato e rispettoso delle persone che pagano questo servizio pubblico.






Questo è un articolo pubblicato il 22-08-2022 alle 11:42 sul giornale del 23 agosto 2022 - 1867 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, autista autobus

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