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Pesca, Flai Cgil: ad Ancona al via la campagna sulle malattie professionali

reti da pesca 2' di lettura Ancona 30/09/2022 - La Campagna si terrà nelle principali marinerie d’Italia, inclusa Ancona: l’appuntamento è sabato 1 ottobre dalle 10,30 fino alle ore 13, presso la sede della Cgil del porto (via Einaudi n. 22)

La Flai Cgil di Ancona è ancora una volta vicina ai pescatori della Marineria di Ancona. Il settore è in crisi da anni dal punto di vista economico ed occupazione, in ultimo il caro gasolio che mina fortemente la continuità dell’attività. Ora siamo vicini per quanto riguarda i diritti e la tutela individuale. Per questo, il 1 ottobre si darà il via alla Campagna malattie professionali nel settore pesca, nell’ambito del Progetto Pesca,Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura 2022-2024 adottato con D.M. del Ministro delle Politiche Agricole alimentari e forestali del 18/05/2022 annualità 2022. La campagna è in collaborazione con il patronato Inca.

La Campagna si terrà nelle principali marinerie d’Italia, inclusa Ancona: l’appuntamento è per domani, dalle 10,30 fino alle ore 13, presso la sede della Cgil del porto (via Einaudi n. 22).

“Il lavoro nel settore della pesca è tra i più pericolosi e usuranti, come sanno bene i lavoratori, esposti quotidianamente a un lavoro faticoso nonché a condizioni atmosferiche spesso proibitive. Con la Campagna, vogliamo informare e sensibilizzare i lavoratori sul diritto alla salute. Per questo, nelle marinerie, i lavoratori potranno compilare un questionario, assistititi da personale esperto, per valutare le condizioni di salute e ottenere tutte le informazioni utili per avere maggiori tutele sul luogo di lavoro”, dichiara Paolo Grossi, Flai Cgil di Ancona.

E ancora: “Tutelare la salute significa proteggere chi lavora e qualificare un settore molto spesso poco considerato. Per questo con i pescatori parleremo del riconoscimento delle malattie professionali del lavoro usurante e del Testo Unico sulla sicurezza dlg 81/08; tutti diritti ancora non riconosciuti per un settore che necessita soprattutto di una evoluzione normativa. Pesca, nel nostro Paese, può essere sinonimo di occupazione, a patto che sia un settore capace di attrarre anche giovani in termini di reddito, diritti, tutele”.

“Con questa Campagna – conclude Paolo Grossi – intendiamo contattare quanti più lavoratori possibile, stando nelle marinerie per ascoltare i loro problemi e le difficoltà incontrate più frequentemente in materia di salute”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2022 alle 15:58 sul giornale del 01 ottobre 2022 - 48 letture

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