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Siamo in autunno e cadono più capelli del solito, perché?

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Siamo ormai in pieno autunno ed è cosa nota il fatto che questa stagione sia considerata particolarmente critica per quel che riguarda il benessere dei nostri capelli.

Ciò che tantissime persone riscontrano, infatti, è un aumento del numero di capelli caduti: capita dunque di trovarne molti di più sul cuscino quando ci si alza al mattino, oppure tra le mani quando si fa uno shampoo.

Si tratta di un fenomeno preoccupante, oppure no? Facciamo subito il punto.

La caduta dei capelli è un fenomeno fisiologico

Iniziamo subito col dire che la caduta dei capelli, da intendersi appunto come caduta fisica, è un fenomeno del tutto naturale, d’altronde basta dare un’occhiata al nostro pettine per rendersi conto di quanti capelli perdiamo e, soprattutto, del fatto che se quei capelli non venissero rimpiazzati diventeremmo calvi nell’arco di breve tempo! I capelli che cadono, infatti, sono prontamente rimpiazzati da nuovi capelli; l’organismo si rinnova costantemente e questo, appunto, non è altro che un meccanismo di rinnovamento.Ogni persona perde, indicativamente, da 50 a 100 capelli al giorno, ma questo non significa che tali capelli siano perduti in maniera definitiva, anzi, tutto ciò è un normalissimo processo chiamato ciclo di vita dei capelli.

L’incrementata perdita di capelli dell’autunno

Come si diceva, in autunno la caduta di capelli tende a manifestarsi in modo più importante, dunque aumenta il numero medio di capelli che vengono perduti nell’arco di una giornata. Anche in questo caso, tuttavia, si tratta di un semplice rinnovamento fisiologico che non ha nulla a che vedere con la calvizie: anche questi capelli, infatti, verranno rimpiazzati in maniera del tutto naturale. La scienza medica non è riuscita, ad oggi, a dare una spiegazione certa a questo fenomeno; a riguardo vi sono solo diverse teorie. C’è ad esempio chi ritiene che l’autunno sia in generale una stagione di cambiamento, non a caso proprio in questo periodo dell’anno molte specie animali sono oggetto di cambiamenti nel loro organismo. C’è chi sostiene che la copiosa caduta autunnale altro non sia che il risultato dell’esposizione ai raggi solari della stagione precedente: l’esposizione al sole, infatti, tende a stressare i capelli, di conseguenza al cambio di stagione l’organismo sentirebbe il bisogno di sostituirli. Un’ulteriore teoria è quella secondo cui l’organismo avverta l’esigenza di eseguire un rinnovamento avvertendo, esternamente, un minor numero di ore di luce solare.

I campanelli d’allarme che devono destare preoccupazione

Se durante l’autunno capita di trovare più capelli sul cuscino o sul pettine, dunque, non è il caso di allarmarsi: si tratta di un fenomeno naturale che non ha nulla a che vedere con la calvizie. I campanelli d’allarme che devono essere adeguatamente considerati, sono altri: l’arretramento dell’attaccatura con un importante diradamento. Notare che i propri capelli sono divenuti più sottili, meno corposi, può essere messo in relazione con il presentarsi di calvizie. In tali casi è sicuramente opportuno rivolgersi ad uno specialista tricologo , affinché possa fornire un quadro chiaro di quanto si sta verificando, perchè anche la caduta di capelli di tipo ereditario, puo’ essere contrastata, con le cure appropriate.

Oggi, per fortuna, esistono vari rimedi alla calvizie, anche laddove il problema si sia ormai presentato in maniera evidente, una delle più apprezzate è senz’altro il cosiddetto autotrapianto di capelli, tecnica utilizzata da diverse realtà specializzate come il Centro medico Tricologico Tricomedit che prevede il trapianto di capelli prelevati dalla nuca e dalle parietali del paziente ed il successivo re-impianto nelle zone diradate.



Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2022 alle 14:35 sul giornale del 11 novembre 2022 - 96 letture



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