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comunicato stampa

Falconara: Con l'art bonus il restauro degli affreschi di Santa Maria della Misericordia potrà essere finanziato da cittadini e imprese

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Grazie all’agevolazione cittadini e imprese possono contribuire al recupero. Il progetto prevede di intervenire sul pannello di San Girolamo e San Sebastiano

Per la chiesa quattrocentesca di Santa Maria della Misericordia il Comune di Falconara lancia una raccolta fondi tramite l’Art Bonus, che permetterà di restaurare gli affreschi. Tutti i cittadini e le aziende possono partecipare e potranno detrarre dal 15 (per le persone fisiche) al 65 per cento (per le aziende) di quanto versato.

I fondi raccolti con l’Art Bonus serviranno a finanziare la prima fase di restauro degli affreschi, da sempre un fiore all’occhiello di Falconara. I pannelli affrescati, raffiguranti San Girolamo e San Sebastiano, saranno posti su un pannello in resina, molto più resistente e stabile del supporto attuale, scegliendo un colore che si avvicini maggiormente alle tinte originali della parete affrescata. Sempre con i fondi dell’Art Bonus sarà acquistato un sistema di deumidificazione, che permetterà di preservare le pitture murarie e il lavoro dei restauratori.

Le donazioni possono essere fatte tramite bonifico bancario al Comune tramite Iban IT 52 E 25387 37350 000042886103. Nella causale occorre indicare ‘Art Bonus – Comune di Falconara Marittima – chiesa di Santa Maria della Misericordia’, aggiungendo il codice fiscale o la partita Iva del sostenitore.

La Chiesa risale agli inizi del Quattrocento quando, a seguito di un’epidemia di peste che aveva afflitto la cittadina, durante la quale si diffuse il culto per la Madonna della Misericordia, fu fatta edificare dalla famiglia dei conti Ferretti, proprietaria del feudo, che la utilizzò anche come tomba di famiglia. Nel 1610 fu poi allungata e sopraelevata. E’ annessa al cimitero di Castelferretti e si apre lungo via Santa Maria, la strada che dalla frazione castelfrettese va verso il Cassero.

Risale alla metà del XV secolo il ciclo di affreschi, probabilmente composti a più mani da artisti di scuola umbro-marchigiana.

Proprio dietro l’altare si trova la ‘Madonna della misericordia sorretta dagli angeli’, fissa ed iconica con le braccia aperte, che accoglie sotto il suo grande manto i fedeli, per proteggerli e difenderli dalla peste. Due angeli a sinistra e a destra della Vergine le reggono sul capo una corona, attorno creature angeliche sono in contemplazione.

Sopra la raffigurazione della Madonna della Misericordia compare la Santissima Trinità: l’Eterno regge con le mani un Cristo ormai privo di vita, con ai lati due angeli in preghiera. A sinistra è raffigurato San Pietro con le chiavi e a destra San Paolo con la spada. Ai lati sono rappresentati i santi Lorenzo e Bernardino.

Sulle pareti laterali appaiono diverse figure di santi, alcune delle quali rivelano la presenza di una raffinata scuola pittorica. Nella parete di sinistra si trova il pannello con gli affreschi di San Girolamo e San Sebastiano ed è appunto su queste due figure che si concentrerà il restauro.

Le pitture murarie, uniche dell'epoca sopravvissute in tutto l’Anconetano, rappresentano un significativo documento storico e nello stesso tempo un importante monumento d’arte, rara testimonianza del clima estetico circolante in quell'epoca in area anconetana.

I pregevoli affreschi delle pareti vennero intonacati e furono riscoperti dopo più di tre secoli e restaurati tra il 1938 e il 1940 da Dante de Carolis e Mario Pesarini. Ulteriori lavori vennero promossi dal duca Roberto Ferretti e alcuni affreschi vennero anche strappati dalle pareti e restaurati a cura della allora Sovrintendenza delle belle Arti per le Marche di Urbino, che poi li ricollocò nella chiesa.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2022 alle 13:04 sul giornale del 16 novembre 2022 - 150 letture






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