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26.11.2022 11:12
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da Fidapa Ancona-Riviera del Conero

Quali strumenti per aiutare le donne vittime di violenza: se ne è parlato alla Fidapa di Ancona

Con entusiasmo, professionalità, competenza si è svolto l’ incontro con commissario capo Agnese Marinelli e la Psicologa Giovanna Massei e le donne della Fidapa di Ancona (Federazione Italiana Donne Arte professione Affari) in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna.

Dopo aver passato in rassegna le condizioni psicologiche, culturali, economiche che portano ad un atteggiamento di violenza nella coppia e degli atti che tendono di annientare la donna, la dottoressa Massei ha illustrato la rete di supporto presente nel territorio per le donne in difficoltà e illustrato le azioni messe in atto sia dal punto di vista formativo nelle scuole che operativo attraverso i Centri antiviolenza provinciali. E il commissario Marinelli ha posto l’accento su quali strumenti legislativi si può aiutare le donne che subiscono violenza.

Gli strumenti ora ci sono, sebbene come l’evoluzione legislativa a difesa della violenza sulla donna sia alquanto recente e questo spiega il substrato culturale che ancora condanna o colpevolizza la donna. Sembrerebbe anacronistico ma l’abolizione dell’adulterio femminile, come reato risale solo al 1968, come pure la prima norma che considera reato la violenza sessuale è del 1996, mentre la legge che riconosce il femminicidio è del 2013 e solo nel 2019 (3 anni fa) finalmente viene emanata la legge codice rosso a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze per atti persecutori e maltrattamenti.

Recentemente è stata anche creata una APP You Pol, attraverso la quale i cittadini possono chattare con le sale operative delle Questure e segnalare in modo anonimo situazioni di disagio o di pericolo. Sicuramente una giornata per affermare la cultura della non violenza è utile, ma sicuramente ben poco di fronte a situazioni di pericolo in cui ancora vivono molte donne e di fronte al numero di femminicidi molto alto. Associazioni e Istituzioni debbono lavorare assieme, perché violenza non è mai amore come hanno ribadite le relatrici intervenute.

Aprilo qui https://vivere.me/dE0n
ATTUALITà

Quali strumenti per aiutare le donne vittime di violenza: se ne è parlato alla Fidapa di Ancona

Con entusiasmo, professionalità, competenza si è svolto l’ incontro con commissario capo Agnese Marinelli e la Psicologa Giovanna Massei e le donne della Fidapa di Ancona (Federazione Italiana Donne Arte professione Affari) in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna.

Dopo aver passato in rassegna le condizioni psicologiche, culturali, economiche che portano ad un atteggiamento di violenza nella coppia e degli atti che tendono di annientare la donna, la dottoressa Massei ha illustrato la rete di supporto presente nel territorio per le donne in difficoltà e illustrato le azioni messe in atto sia dal punto di vista formativo nelle scuole che operativo attraverso i Centri antiviolenza provinciali. E il commissario Marinelli ha posto l’accento su quali strumenti legislativi si può aiutare le donne che subiscono violenza.

Gli strumenti ora ci sono, sebbene come l’evoluzione legislativa a difesa della violenza sulla donna sia alquanto recente e questo spiega il substrato culturale che ancora condanna o colpevolizza la donna. Sembrerebbe anacronistico ma l’abolizione dell’adulterio femminile, come reato risale solo al 1968, come pure la prima norma che considera reato la violenza sessuale è del 1996, mentre la legge che riconosce il femminicidio è del 2013 e solo nel 2019 (3 anni fa) finalmente viene emanata la legge codice rosso a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze per atti persecutori e maltrattamenti.

Recentemente è stata anche creata una APP You Pol, attraverso la quale i cittadini possono chattare con le sale operative delle Questure e segnalare in modo anonimo situazioni di disagio o di pericolo. Sicuramente una giornata per affermare la cultura della non violenza è utile, ma sicuramente ben poco di fronte a situazioni di pericolo in cui ancora vivono molte donne e di fronte al numero di femminicidi molto alto. Associazioni e Istituzioni debbono lavorare assieme, perché violenza non è mai amore come hanno ribadite le relatrici intervenute.

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Quali strumenti per aiutare le donne vittime di violenza: se ne è parlato alla Fidapa di Ancona
ATTUALITA'

Quali strumenti per aiutare le donne vittime di violenza: se ne è parlato alla Fidapa di Ancona

26.11.2022 11:12 2
comunicato stampa

Con entusiasmo, professionalità, competenza si è svolto l’ incontro con commissario capo Agnese Marinelli e la Psicologa Giovanna Massei e le donne della Fidapa di Ancona (Federazione Italiana Donne Arte professione Affari) in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna.

Dopo aver passato in rassegna le condizioni psicologiche, culturali, economiche che portano ad un atteggiamento di violenza nella coppia e degli atti che tendono di annientare la donna, la dottoressa Massei ha illustrato la rete di supporto presente nel territorio per le donne in difficoltà e illustrato le azioni messe in atto sia dal punto di vista formativo nelle scuole che operativo attraverso i Centri antiviolenza provinciali. E il commissario Marinelli ha posto l’accento su quali strumenti legislativi si può aiutare le donne che subiscono violenza.

Gli strumenti ora ci sono, sebbene come l’evoluzione legislativa a difesa della violenza sulla donna sia alquanto recente e questo spiega il substrato culturale che ancora condanna o colpevolizza la donna. Sembrerebbe anacronistico ma l’abolizione dell’adulterio femminile, come reato risale solo al 1968, come pure la prima norma che considera reato la violenza sessuale è del 1996, mentre la legge che riconosce il femminicidio è del 2013 e solo nel 2019 (3 anni fa) finalmente viene emanata la legge codice rosso a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze per atti persecutori e maltrattamenti.

Recentemente è stata anche creata una APP You Pol, attraverso la quale i cittadini possono chattare con le sale operative delle Questure e segnalare in modo anonimo situazioni di disagio o di pericolo. Sicuramente una giornata per affermare la cultura della non violenza è utile, ma sicuramente ben poco di fronte a situazioni di pericolo in cui ancora vivono molte donne e di fronte al numero di femminicidi molto alto. Associazioni e Istituzioni debbono lavorare assieme, perché violenza non è mai amore come hanno ribadite le relatrici intervenute.

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