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Caos Juventus: quali conseguenze dalle dimissioni di Agnelli?

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Dopo 12 anni di presidenza sono arrivate le dimissioni di Andrea Agnelli e dell’intero consiglio d’amministrazione bianconero. Ora è caos in casa Juventus. Oltre al presidente si sono dimesse anche figure di spicco come l’amministratore delegato Arrivabene e Pavel Nedved, ex leggenda in campo e fino a poco tempo fa vicepresidente della vecchia signora.

Juventus: i motivi delle dimissioni

I motivi delle dimissioni sarebbero legati all’indagine Prisma. In questa indagine, l’ex presidente, l’ex vicepresidente e l’ex amministratore delegato risultano indagati per alcune plusvalenze fittizie. La questione plusvalenze giuridicamente risulta complessa da portare avanti, poiché risulta quasi impossibile stabilire il reale valore di un calciatore. La sensazione è che ci sia qualcosa sotto di più pesante. Per esempio, la trattativa Cristiano Ronaldo non è mai risultata del tutto chiara sul piano finanziario e potrebbero sorgere delle accuse di falso in bilancio. Agnelli, nella sua lettera d’addio, parla di una compattezza venuta a mancare. Questo è un estratto delle sue parole: “Stiamo affrontando un momento delicato societariamente e la compattezza è venuta meno. Meglio lasciare tutti insieme dando la possibilità ad una nuova formazione di ribaltare quella partita.” Alcuni rappresentanti sportivi come ad esempio la Liga, il campionato spagnolo, stanno condannando duramente le vicende avvenute a Torino. I dirigenti della Liga hanno inviato una lettera ufficiale alla UEFA dove richiedono sanzioni immediate come l’esclusione dalle coppe europee o addirittura la retrocessione in Serie B della Juventus.

La Juventus dopo le dimissioni di Agnelli

Sportivamente parlando, un situazione del genere non fa bene al clima della rosa, ma in questo momento parecchi giocatori sono impegnati a disputare le partite del mondiale in Qatar e forse c’è tempo per riassestare la situazione. Quel che risulta certo è che la Juventus in questo momento non è solida dal punto di vista economico. Le prestazioni sportive della squadra saranno vitali per cercare di mettere in ordine i bilanci. Una mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League significherebbe perdere minimo 40 milioni, soldi che spettano a ogni partecipante della Champions. Per non parlare dei diritti televisivi che sono la vera fonte principale degli ingressi finanziari dei club. La Juve deve cercare di arrivare tra le prime 4 posizioni e la battaglia quest’anno è agguerrita più che mai. Il Napoli sembra inarrestabile e probabilmente si aggiudicherà lo scudetto; Milan e Inter rimangono sempre a un livello altissimo; Roma e Lazio, con due grandi allenatori come Mourinho e Sarri, cercheranno di trovare uno spazio fino all’ultima giornata e l’Atalanta di Gasperini non è più una favola ma è sempre di più una realtà stabile del nostro calcio con la quale bisogna fare i conti. L’altra porta per cercare di accedere alla prossima edizione della UEFA Champions League sarebbe l’Europa League. Infatti, se la Juventus dovesse riuscire a conquistare la coppa, si garantirebbe un posto in Champions. L’Europa League, però, non è mai stata difficile come quest’anno. Dalla Champions League sono scese squadre dalla grande tradizione europea come il Barcellona, l’Ajax o la stessa Juventus, che secondo portali come 1bet Link, ha comunque buone possibilità di vincere il torneo.

Allegri rimane alla Juventus?

Dopo un inizio da incubo, la squadra sembrava aver ripristinato gli schemi e aveva cominciato a ingranare. Proprio per questo motivo, Lapo Elkann, presidente di Exor, l’holding di investimenti che controlla la Juventus, ha confermato Massimiliano Allegri come punto di riferimento tecnico della squadra. Allegri è stato il cardine della Juventus in questi anni vincenti, e la stabilità, in questo momento, è la priorità assoluta della Juventus. L’autorità e il carisma dell’allenatore toscano saranno i punti chiave per un inserimento graduale ed efficiente della nuova dirigenza bianconera.

Il mercato della Juventus

Dopo un cambio così evidente, non sapremo se sarà possibile investire già da gennaio per cercare di aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi. Quel che è certo è che torneranno giocatori importanti come Chiesa, Pogba e Di Maria, che in questa prima parte di stagione abbiamo potuto vedere ben poco a causa degli infortuni



Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2022 alle 22:19 sul giornale del 30 novembre 2022 - 104 letture



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