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CRONACA

05.12.2022 16:46
firma Redazione

di Redazione

La chiacchierata ad alta voce gli costa caro, multato per ubriachezza molesta e violazione del DASPO Urbano

polizia archi notte

L'uomo, sotto l'effetto dell'alcool, stava discutendo con due amici su una panchina di Corso Carlo Alberto con un volume di voce decisamente elevato per la domenica notte

Nel corso della serata di ieri, la Squadra Volante della Questura di Ancona, nel transitare in Corso Carlo Alberto notava tre uomini intenti a bivaccare su una panchina, discutendo tra loro con tono di voce altissimo. Uno di loro, un cittadino rumeno di 33 anni, era in evidente stato di ebbrezza alcoolica, motivo per il quale veniva sanzionato.

Da successivi accertamenti emergeva altresì che l’uomo annoverava a proprio carico la misura del c.d. Daspo Urbano, relativa a varie zone della città tra cui Corso Carlo Alberto. Pertanto, gli agenti provvedevano a deferire l'uomo alla competente Autorità Giudiziaria per la violazione della predetta misura. Ricordiamo che le misure di prevenzione hanno la finalità precipua di impedire la commissione di reati più gravi, anche inibendo ai soggetti l'accesso ad aree urbane della città.

Nel caso specifico, la violazione dei provvedimenti del Questore, che presuppongono già una valutazione della pericolosità sociale dei soggetti interessati, possono condurre a misure più gravi, con prescrizioni ancora più incisive e limitative della libertà di movimento.

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CRONACA

La chiacchierata ad alta voce gli costa caro, multato per ubriachezza molesta e violazione del DASPO Urbano

polizia archi notte

L'uomo, sotto l'effetto dell'alcool, stava discutendo con due amici su una panchina di Corso Carlo Alberto con un volume di voce decisamente elevato per la domenica notte

Nel corso della serata di ieri, la Squadra Volante della Questura di Ancona, nel transitare in Corso Carlo Alberto notava tre uomini intenti a bivaccare su una panchina, discutendo tra loro con tono di voce altissimo. Uno di loro, un cittadino rumeno di 33 anni, era in evidente stato di ebbrezza alcoolica, motivo per il quale veniva sanzionato.

Da successivi accertamenti emergeva altresì che l’uomo annoverava a proprio carico la misura del c.d. Daspo Urbano, relativa a varie zone della città tra cui Corso Carlo Alberto. Pertanto, gli agenti provvedevano a deferire l'uomo alla competente Autorità Giudiziaria per la violazione della predetta misura. Ricordiamo che le misure di prevenzione hanno la finalità precipua di impedire la commissione di reati più gravi, anche inibendo ai soggetti l'accesso ad aree urbane della città.

Nel caso specifico, la violazione dei provvedimenti del Questore, che presuppongono già una valutazione della pericolosità sociale dei soggetti interessati, possono condurre a misure più gravi, con prescrizioni ancora più incisive e limitative della libertà di movimento.


La chiacchierata ad alta voce gli costa caro, multato per ubriachezza molesta e violazione del DASPO Urbano
CRONACA

La chiacchierata ad alta voce gli costa caro, multato per ubriachezza molesta e violazione del DASPO Urbano

05.12.2022 16:46 1
comunicato stampa

L'uomo, sotto l'effetto dell'alcool, stava discutendo con due amici su una panchina di Corso Carlo Alberto con un volume di voce decisamente elevato per la domenica notte

Nel corso della serata di ieri, la Squadra Volante della Questura di Ancona, nel transitare in Corso Carlo Alberto notava tre uomini intenti a bivaccare su una panchina, discutendo tra loro con tono di voce altissimo. Uno di loro, un cittadino rumeno di 33 anni, era in evidente stato di ebbrezza alcoolica, motivo per il quale veniva sanzionato.

Da successivi accertamenti emergeva altresì che l’uomo annoverava a proprio carico la misura del c.d. Daspo Urbano, relativa a varie zone della città tra cui Corso Carlo Alberto. Pertanto, gli agenti provvedevano a deferire l'uomo alla competente Autorità Giudiziaria per la violazione della predetta misura. Ricordiamo che le misure di prevenzione hanno la finalità precipua di impedire la commissione di reati più gravi, anche inibendo ai soggetti l'accesso ad aree urbane della città.

Nel caso specifico, la violazione dei provvedimenti del Questore, che presuppongono già una valutazione della pericolosità sociale dei soggetti interessati, possono condurre a misure più gravi, con prescrizioni ancora più incisive e limitative della libertà di movimento.

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