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comunicato stampa

La proposta dello storico dell'Arte Polverari: "Una veduta del porto di Vanvitelli per celebrare i 250 anni dalla morte"

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Una maxi riproduzione 10 a 1 della stampa del Giuseppe Vasi su disegno di Luigi Vanvitelli con la veduta del porto da esibire alla Molo e presso l'arco Clementino. Questa la proposta dell'ex direttore della Pinacoteca di Ancona Michele Polverari per celebrare i 250 anni dalla morte di Vanvitelli

Il primo marzo del 2023 ricorreranno 250 anni dalla morte di Luigi Vanvitelli. Architetto di riferimento della sua epoca Vanvitelli lasciò profondamente il suo segno sul capoluogo dorico, tra le opere la Chiesa del Gesù, l'Arco Clementino e la Mole, che dell'architetto campano porta tutt'ora il nome. Questa la proposta dell'ex direttore della Pinacoteca Podesti, Michele Polverari, per rendere omaggio all'artista da parte della città, proprio nei luoghi dove la magia delle forme vanvitelliane ancora vive e stupisce:

Una delle più esaltanti immagini della nostra città è quella costituita dalla stampa incisa nel 1738 da Giuseppe Vasi su disegno di Luigi Vanvitelli con la veduta del porto e – su medaglioni laterali- i dettagli del lazzaretto, della cappella di san Rocco, del portale; del braccio nuovo, dell’arco clementino e della lanterna. Sullo sfondo del colle dominato dalla cattedrale di San Ciriaco, s’intravede anche la chiesa del Gesù, i cui lavori termineranno nel 1743.

La stampa fu realizzata quando le opere progettate dal Vanvitelli volgevano alla fine o comunque erano ampiamente impostate (eccetto la lanterna, che toccherà ad altri realizzare). Gli edifici realizzati e richiamati come episodi ai margini della veduta generale appaiono come parte di un tutto unitario: sicché i lavori di Ancona (ancorché forse appartenenti a due momenti progettuali separati:lazzaretto e nuovo braccio) hanno un senso eminentemente urbanistico. La calcografia fatta incidere dal Vasi ( 3 rami, assieme cm. 73 x 175) rende perfettamente il pensiero dell’architetto. Pietro Carreras, uno dei più acuti studiosi dell’attività del Vanvitelli ad Ancona, sottolineò opportunamente la preminenza data nella stampa al lazzaretto nell’arco del porto “quasi come punto focale nell’aprirsi di quel ventaglio che si svilupperà nell’espansione di Ancona”; “viene abbandonato il punto di vista frontale della tradizionale iconografia della veduta della città e con esso la staticità dell’antica forma urbana dentro la cinta di mura, per un’immagine maggiormente cinetica”.

Il disegno portuale vanvitelliano è alle condizioni attuali ancora largamente riconoscibile, ma non sempre riconosciuto. Per questo, ricorrendo il 250° anniversario della morte del grande architetto, parrebbe opportuno che, oltre al previsto convegno internazionale di studi e alle visite guidate, si pensasse ad un’operazione rivolta al più largo pubblico, capace di rendere con immediatezza l’idea di Ancona del Vanvitelli. A me pare che in proposito nulla di meglio possa esserci della stampa del Vasi del 1738 (della quale nella Pinacoteca di Ancona si conserva un perfetto esemplare originale), che potrebbe essere esposta in una maxi-riproduzione – con rapporto di circa 1 a 10- , sia al Lazzaretto che nel muro oltre l’Arco clementino, verso l’ex Lanterna. Questa proposta è pertanto rivolta al Comune ed alla Autorità Portuale di Ancona.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2023 alle 12:14 sul giornale del 28 gennaio 2023 - 770 letture






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