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II muratore assunto online si fa pagare metà del lavoro in anticipo e poi sparisce, denunciato per truffa

3' di lettura Ancona 30/01/2023 - Sempre più persone scelgono di rivolgersi a siti online per vendere, acquistare beni e servizi e purtroppo questa tendenza ha attirato l’attenzione dei malintenzionati. I consigli della Polizia per non essere ingannati e le buone pratiche da tenere a mente

Il personale dell’U.P.G. ha denunciato un cittadino rumeno, in Italia senza fissa dimora, per truffa ai danni di un italiano, residente ad Ancona. Quest’ultimo, tramite un portale, aveva chiesto ed individuato un operaio per la riparazione della sua abitazione, danneggiata a causa del terremoto. Il presunto operaio si offriva dunque di effettuare la riparazione, facendosi inviare le foto dell’abitazione via whatsapp, e fornendo anche un preventivo di massima, richiedendo il versamento della metà dell’importo a titolo di anticipo.

Il committente effettuava quindi il bonifico e l’operaio gli dava appuntamento per il giorno successivo al mattino. Chiaramente però all’appuntamento non si presentava nessuno e alle telefonate il falso operaio rispondeva di aver avuto un contrattempo, rinviando l’appuntamento al pomeriggio. Anche in questa circostanza tuttavia l’appuntamento andava deserto. Di lì a poco i recapiti telefonici presenti sul sito risultavano spenti o comunque non raggiungibili. Il soggetto è stato quindi individuato e denunciato dal personale delle volanti, che risaliva all’identità attraverso una mirata indagine che ha coinvolto i cellulari e la disposizione bancaria effettuata a vantaggio del cittadino rumeno.

La Polizia di Stato rinnova la campagna di prevenzione per aiutare chi si affaccia al mondo dei portali web e degli annunci on line al fine di riconoscere e stare alla larga dai tentativi di raggiro più diffusi. Perché se individuare collaboratori o figure professionali on line può apparire facile, bisogna però fare i conti con la possibilità di imbattersi in tentativi di truffa.

Sempre più persone scelgono di rivolgersi a siti online per vendere, acquistare beni e servizi e purtroppo questa tendenza ha attirato l’attenzione dei malintenzionati. Secondo il 1° Rapporto Censis-DeepCyber, al 65% circa degli italiani è capitato di essere bersaglio di truffe ed e-mail ingannevoli. Purtroppo, non sempre queste attività risultano immuni da rischi, così come rilevato dalle segnalazioni di truffa pervenute al portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it .

Ecco le truffe più ricorrenti da cui tenersi alla larga

1. Il rimpiattino: il truffatore crea un annuncio su un apposito sito. Tuttavia, non appena vengono chieste informazioni più dettagliate, si è indotti a spostarsi in altri canali, ad esempio proponendo di continuare la conversazione per posta elettronica o messaggistica.

2. La proposta indecente: anche in questo caso il truffatore crea un annuncio, sprovvisto di recensioni ma accattivante. Con tono amichevole, gentilissimo e lieto proporrà uno prezzo molto vantaggioso per il servizio richiesto suggerendo di trattare privatamente, così da risparmiare anche la commissione del portale. Una volta incassato il bonifico della caparra, il truffatore sparirà.

I consigli per non essere ingannati

1. Non comunicate fuori dal sito: non comunicate via e-mail o attraverso Whatsapp e diffidate da chi vi propone di lasciare il portale per accordarvi privatamente con la promessa di uno sconto: è il preludio ad una richiesta di bonifico. Inoltre, non sarete più tutelati dalle garanzie della piattaforma. Restando nella chat dell’applicazione, potrete segnalare in qualsiasi momento al servizio clienti comportamenti sospetti.







Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2023 alle 17:01 sul giornale del 31 gennaio 2023 - 306 letture

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