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Fibromialgia: Che cosa è questa malattia che colpisce oltre 2 milioni di italiani

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Riuscire a capire di avere delle fibromialgie non è proprio semplice, anzi alle volte diventa complesso identificarla. Infatti essa è composta da tanti dolori che poi si fondono in un unico periodo mandando “KO” il soggetto

Questa è una malattia che sono da pochi anni è stata riconosciuta come patologia. Le fibromialgie si possono manifestare in diversi modi, ma alla fine tutte danneggiano le attività quotidiane. Da quando è stata resa nota, cioè ha una sua identità medica, molte persone scoprono di averla.

Da un lato è bene che ci sia una classificazione di questa malattia. Dall’altro vediamo che però ci sono dei problemi che riguardano appunto la cura. Non è certo possibile riuscire a curare tutti i malesseri che derivano dalle fibromialgie, anzi. Purtroppo ad oggi ancora non esiste un trattamento unico, ma una serie di terapie che permettono di mitigare i sintomi.

Essa si è manifestata, in modo violento ed evidente, in circa 2 milioni di persone in Italia. Colpisce soggetti tra i 25 e 55 anni. Sopra questa età non è facile identificarla poiché si hanno tanti acciacchi che sono di diversa natura.

Di solito essa colpisce principalmente le donne. Quest’ultime ne accusano i sintomi peggiori in menopausa.

COME CI SI ACCORGE DI AVERE LA FIBROMIALGIA?

Riuscire a capire di avere delle fibromialgie non è proprio semplice, anzi alle volte diventa complesso identificarla. Infatti essa è composta da tanti dolori che poi si fondono in un unico periodo mandando “KO” il soggetto.

Tra i sintomi troviamo il dolore diffuso che non nasce in unico punto. Anzi esso si irradia in tutto il corpo in modi diversi e con diverse entità. Alcuni hanno definito questo dolore bruciante. Tant’è che spesso si pensa di avere contratto il “fuoco di sant’Antonio”. La stanchezza cronica è un effetto tipico di questa malattia. Ci sono poi insonnia o disturbi del sonno. Forti cefalee. Sensibilità ai tessuti muscolati e d epidermici. Formicolii e intorpidimenti. Confusione mentale. Rigidità alle articolazioni. Poi si arriva a moltissimi problemi intestinali e digestivi.

Continuiamo poi con forti malesseri durante le mestruazioni come la dismenorrea oppure colon irritabile e problemi alle emorroidi. C’è ansia, vertigini, disorientamento, tachicardia e attacchi di panico.

Tutti questi sintomi spesso si palesano simultaneamente. Purtroppo è proprio il fattore che i fastidi si susseguono a ripetizione che spesso fa diventare difficile l’identificazione di questa patologia.

Da dove nasce questa malattia?

La medicina moderna ancora sta pensando a quali sono i motivi per cui nasce e si sviluppano le fibromialgie. Purtroppo ad oggi non è chiara una sola reale motivazione. Però in molti sono concordi che esso abbia due tipiche derivazioni. La prima è la mente. Lo stress o sintomi depressivi, nonostante si sia guariti, portano ad avere delle gravi conseguenze a livello mentale. Tanto che il corpo reagisce a questo malessere in modo anomalo. Per reagire è possibile avere una stimolazione eccessiva di ormoni e di adrenalina che portano ad avere poi problemi di tachicardia e dolori diffusi.

La seconda motivazione è possibile che sia data da eventuali malattie e infezioni di vario genere. Le infezioni non guariscono mai del tutto poiché portano a sviluppare dei batteri interni che vivono nell’organismo. Alla fine quindi essi possono creare altre tipologie di malesseri che sfociano appunto nelle fibromialgie.

Dato che non è chiara la causa, non è chiara nemmeno la cura, ma ci sono diversi trattamenti utili da fare.



Questo è un articolo pubblicato il 13-03-2023 alle 18:07 sul giornale del 13 marzo 2023 - 98 letture



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