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comunicato stampa

Giornata Internazionale delle Foreste: Carabinieri Forestali e Università Politecnica insieme per celebrare l’evento

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Presso l’Aula Magna Agraria dell’Università Politecnica delle Marche in Ancona si è tenuto un convegno avente per tema “LE FORESTE E IL CICLO IDROGEOLOGICO” alla quale hanno partecipato studenti delle Scuole superiori e dell’Università

In occasione della Giornata internazionale delle foreste, celebrata dall’ONU ogni 21 marzo, cui segue il 22 marzo la Giornata mondiale dell’Acqua, il Comando Regione Carabinieri Forestale “Marche”, con la collaborazione dell’Università Politecnica delle Marche, ha organizzato un convegno per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza degli ecosistemi forestali e la loro correlazione con il ciclo idrologico.

All’evento, che si è svolto alla presenza di studenti sia dell’università che di scuole superiori di secondo grado del Comune di Ancona, hanno presieduto anche il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Gianluca Gregori, l’Assessore Regionale Andrea Maria Antonini e il Col. Roberto Nardi Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Marche”, che hanno portato i loro saluti ai partecipanti, oltre che ad altre autorità militari e civili tra cui il prof. Andrea Spaterna Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

All’evento hanno partecipato in qualità di relatori il prof. Carlo Urbinati, che ha fornito alcune informazioni sulle foreste nelle Marche, il Mar. Ord. Luca Bagnara, Capo squadra inventario del Comando Regione Carabinieri Forestale, che ha illustrato l’attività dei Carabinieri Forestali nelle Marche tra le attività di inventario forestale e di controllo delle utilizzazioni forestali, il prof. Aldo Tazioli dell’Università Politecnica delle Marche che ha evidenziato il rapporto significativo ed inscindibile tra foreste e ciclo dell’acqua. Infine sono intervenuti il dott. Giulio Ciccalè del Settore Forestazione della Regione Marche che ha fornito informazioni sulle utilizzazioni forestali e i Prof. Alessandro Vitali e Sergio Murolo che hanno descritto le principali minacce biotiche e abiotiche alle foreste. L’intervento dei relatori è stato preceduto da quello del Presidente dell’Associazione Studenti Universitari Forestali che ha illustrato le iniziative degli studenti universitari nel campo forestale.

Dal convegno sono emerse alcune informazioni molto interessanti:

  • Circa il 33% del territorio della regione Marche è coperto da boschi ed altre superfici boscate per circa 313.000 ettari.
  • La superfice forestale è concentrata nel territorio montano ed alto collinare.
  • Le utilizzazioni forestali negli ultimi 20 anni si sono più che dimezzate passando da circa n. 3700 autorizzazioni al taglio rilasciate nella stagione silvana 2000/2001 a circa n.1600 nella stagione silvana 2021/2022.
  • dall’ultimo inventario forestale condotto dai Carabinieri Forestali è emerso che lo stock di carbonio immagazzinato nelle foreste marchigiane è di circa 12 milioni e mezzo di tonnellate, il quale ogni anno si incrementa di 400.000 tonnellate.
  • Che le foreste influiscono positivamente sia sull’alimentazione delle falde idriche sotterranee che sulla regimazione delle acque con la mitigazione degli eventi alluvionali.
  • Nelle foreste marchigiane esistono degli “unicum” per la rarità delle specie presenti, per la longevità di alcuni alberi e per la loro particolare bellezza sia a livello paesaggistico che intrinseco.

Nei saluti introduttivi il Col. Roberto Nardi, Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Marche” ha illustrato brevemente lo sforzo profuso a livello nazionale nel 900 ed in particolare nel secondo dopoguerra per la “ricostruzione” degli ambienti montani che ha visto tra i maggiori protagonisti il Corpo Forestale dello Stato, dal 1° gennaio 2017 assorbito nell’Arma dei Carabinieri.

In particolare gli interventi di rimboschimento che hanno portato ad una profonda trasformazione del paesaggio apprezzabile attraverso il confronto tra lo stato attuale dei luoghi e le foto dell’epoca.

Ha ricordato poi le celebrazioni delle “Feste degli alberi” nel periodo 1950 – 70, in cui si stima la piantumazione sull’intero territorio nazionale di circa 20 milioni di piantine forestali, ed ha restituito al suo autore il tema compilato in occasione del concorso nazionale per la Festa degli alberi del 21 novembre 1956, il quale all’epoca frequentava la IV elementare nella città di Osimo, quasi un passaggio di testimone tra i bambini di 67 anni fa e le giovani generazioni di oggi.




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2023 alle 16:37 sul giornale del 22 marzo 2023 - 122 letture






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