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Falconara: Baldassini sulle spiagge libere "Dall'Autorità Portuale solo un contentino"

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Attualmente, fa sapere Baldassini , il Comune stanzia circa 30/35.000 euro per la pulizia ed il livellamento delle spiagge libere di Falconara da Rocca Mare a Villanova fino al cavalcavia Tramontana di Via Roma e circa 14/15.000 euro per ripitturare 5 sottopassi su 7 che portano al mare

Sembra essere stato firmato un accordo tra Comune di Falconara e l’Autorità di Sistema del Medio Adriatico per far fronte alle spese di manutenzione ordinaria dell’arenile di spiaggia libera e dei sottopassi che conducono al mare.

Attualmente, fa sapere Baldassini , il Comune stanzia circa 30/35.000 euro per la pulizia ed il livellamento delle spiagge libere di Falconara da Rocca Mare a Villanova fino al cavalcavia Tramontana di Via Roma e circa 14/15.000 euro per ripitturare 5 sottopassi su 7 che portano al mare.

Il contributo oggi concesso dall’Autorità Portuale di Ancona per garantire l’accesso e la fruibilità della spiaggia libera ammonta solamente a 30.000 euro, ma va altrettanto fatto presente che il Comune versa nelle casse della stessa circa 40.000 euro l’anno per le 15 concessioni demaniali a lui intestate ed ha versato circa 50.000 euro di deposito cauzionale come da Art. 17 del codice della navigazione a garanzia del bene dato in concessione ...ovvero l’arenile.

Baldassini da anni ha più volte toccato il problema dell’aumento spropositato dei canoni minimi concessori che il governo Conte e successivamente il governo Draghi hanno messo in atto, non solo per le attività turistico balneari – soggette a direttiva Bolkestein - ma anche per le associazioni e la pesca sia essa sportiva o professionale (piccola pesca entro le 3 miglia dalla costa), un importo che è passato da 362,80 euro fino all’anno 2020, a 2500 euro nel 2021, a 2680 euro nel 2022 per poi essere fissato a 3377 euro per il 2023; una cifra assurda e spropositata per le piccole concessioni demaniali di pochi mq di arenile!

Baldassini nel 2021 aveva organizzato un incontro per fare il punto della situazione suggerendo all’amministrazione di unificare tutte le piccole concessioni per richiederne solo una, possibilmente a nome del comune per poi essere concessa in sub concessione tramite l’articolo 45 bis del Codice della Navigazione, in modo da preservare lo status quo, evitare l’abbattimento dei capanni al mare, specialmente a Villanova fino al cavalcavia di Via Roma e dividere così la spesa minima tra i vari sub-concessionari quali proprietari dei manufatti; il tutto finalizzato a preservare le tradizioni marinare della nostra città. La proposta è stata recepita dall’amministrazione avvalendosi del parere favorevole di tutti i concessionari, ma finora non si è concretizzata.

Ad oggi i piccoli concessionari sono in attesa dell’approvazione del piano spiaggia a cui il Comune di Falconara sta lavorando dal 2015 e sembra che in data 27 marzo sia prevista una conferenza dei servizi per poter dare il nulla osta a procedere; Baldassini si augura che tutto si concluda per il meglio e confida di vedere concretizzata la sua proposta.

Ritornando al contributo concesso dall’autorità portuale di 30.000 euro- prosegue Baldassini – “già dal 2019 avevo fatto presente al Sindaco e all’allora presidente del Consiglio Comunale, oggi assessore al bilancio della Regione, di chiedere proprio alla Regione Marche un contributo per la pulizia del nostro arenile dal legname spiaggiato del periodo invernale e/o una richiesta di partecipazione alle spese da parte dei comuni della Vallesina, purtroppo senza essere ascoltato. Oggi questo contributo ha il sapore di “pillola per addolcire” la situazione tragica della nostra parte di spiaggia libera devastata dalle mareggiate ed invasa di legname da rimuovere.

Il codice della Navigazione prevede, inoltre, all’art. 45 che il canone di concessione venga ridotto se “per cause naturali i beni demaniali marittimi dati in concessione subiscono modificazioni tali da restringere l’utilizzazione della concessione, il concessionario ha diritto ad una adeguata riduzione del canone”

Se l’attuale amministrazione o la stessa Autorità Portuale non sono in grado di mantenere fruibile 365 giorni l’anno la spiaggia libera, dove sorgono le piccole concessioni della pesca, sarebbe il caso che interagiscano tra loro in primis investendo più risorse per garantire la fruibilità della spiaggia tutto l’anno, al fine di permettere l’attività di pesca oppure dovrebbero impegnarsi per una riduzione del canone concessorio chiedendo il pagamento solamente da maggio a settembre in quanto ormai da anni, solo in questo lasso di tempo, l'amministrazione comunale si è impegnata a preservare la spiaggia.

In caso di elezione a Sindaco a maggio, conclude Baldassini, mi adopererò per tutelare sia la spiaggia che le piccole concessioni perché quanto tramandato da generazioni non può essere cancellato.



Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2023 alle 18:47 sul giornale del 23 marzo 2023 - 224 letture






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