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Controversie di lavoro: A chi rivolgersi in caso di lesi diritti

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avvocati legge tribunale
La Controversie di lavoro si deve effettuare quando si hanno le prove che i propri diritti sono venuti meni. Quando non c’è il rispetto economico e/o normativo del contratto di lavoro, arriva il momento di prendere in considerazione le azioni legali

I rapporti di lavoro possono iniziare con il piede giusto e danneggiarsi nel tempo oppure continuare con un quieto vivere. Ci sono tanti problemi nel riuscire a gestire dei dipendenti. Però ci sono anche tanti lavoratori che spesso rischiano di avere dei problemi con i datori di lavoro.

Sono i giovanissimi coloro che puntualmente si trovano in difficoltà, ma ricordiamo che esistono dei diritti normativi, legali. Essi si devono far rispettare e per farlo è necessario fare delle vertenze.

RAPPORTO DI LAVORO SON LESI DIRITTI

Nel momento in cui si stipula un contratto di lavoro, ci sono dei diritti e doveri da entrambe le parti contraenti. C’è un datore di lavoro che deve retribuire il proprio dipendente e rispettare i suoi diritti, come la richiesta di permessi o di malattia, di orari di lavoro e di altri elementi normativi. Dall’altro lato c’è un lavoratore che firma il contratto per svolgere una professione e di non abusare dei suoi diritti.

Per entrambi ci sono quindi delle richieste ed obblighi che sono sia normativi che economici.

Tuttavia non è raro che da entrambe le parti ci sono delle situazioni di abuso o di annullamento del diritto del lavoratore. Per esempio quando si effettua un contratto part-time con un pagamento del salario che è da part-time e si fa lavorare il dipendente per 8 ore o di più. Qui siamo già in uno stato di abuso economico.

Oppure quando un dipendente ha un infortunio sul lavoro e non solo non si denuncia la situazione, ma la si nasconde. Il dipendente poi rischia di dover pagare le cure mediche e magari di essere addirittura licenziato perché non riesce a svolgere il proprio lavoro.

Il consiglio per il dipendente è quello di fare subito denunce e di avvalersi di avvocati oppure di sindacati per far valere i propri diritti.

C’è da dire che però capita perfino il contrario. Anzi negli ultimi anni, grazie all’impiego di investigatori privati, sempre più datori di lavoro e aziende hanno avuto le prove di essere stati loro le vittime dei propri lavoratori. Infatti ci sono persino i diritti del datore di lavoro che vengono calpestati.

Per esempio richiedere una malattia quando non se ne ha diritto. Oppure avvalersi della legge per assistenza agli invalidi senza che ci siano invalidi da assistere. Se è palese che si cono dei diritti lesi è bene intervenire in modo legale.

Quando fare una vertenza di lavoro?

La Controversie di lavoro si deve effettuare quando si hanno le prove che i propri diritti sono venuti meni. Quando non c’è il rispetto economico e/o normativo del contratto di lavoro, arriva il momento di prendere in considerazione le azioni legali.

Per esempio non c’è il versamento del salario, ma solo acconti oppure si aspetta già da un paio di settimane di prendere lo stipendio? Qui scatta la vertenza. Si viene assunti con un compito, ma c’è un demansionamento non concordato con il lavoratore, perfino in questa situazione ci sono delle possibilità di fare vertenza.

Comunque, prima di agire, meglio che ci sia una consulenza con il sindacato o con degli avvocati.



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Questo è un articolo pubblicato il 27-03-2023 alle 12:10 sul giornale del 24 marzo 2023 - 30 letture



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