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comunicato stampa

Elezioni Falconara: Il candidato Baldassini sul sequestro del depuratore "Visti confermati dubbi che avevamo da 3 anni"

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Baldassini si dice orgoglioso di aver fatto conoscere questo sistema di depurazione a Falconara già dal 2020 che avrebbe sicuramente scongiurato la realizzazione delle vasche sia al mare che in centro città

Restano confermati i dubbi che Baldassini da quasi tre anni aveva esternato, ovvero come può un’acqua depurata dal depuratore consortile “Vallechiara”, presente a Fiumesino, rimanere “limpida” se viene riversata nel fosso Rigatta e deve percorrere circa due chilometri per raggiungere il mare, acqua che viene comunque riversata a mare fuori degli scogli a nord del pontile della raffineria e non certo lontano dalla costa.

In merito alla problematica dell’escherichia coli, anche qui nulla di nuovo: ogni anno specialmente nel periodo estivo la pesca delle vongole viene sospesa e vietata per giorni proprio per la concentrazione elevata dei valori “fuori limiti di legge”.

L’Ing. Cantini della società MUDS di Genova ed il Prof. Cerrano della UNIVPM, erano stati invitati da Baldassini a Falconara l’11 settembre 2020, proprio per illustrare la capacità depurativa di questo filtro biologico sottomarino, nato nel 2001 dallo studio dei ricercatori dell’ UNIVPM e Università degli studi di Genova( di cui Cerrano all’epoca era docente) e brevettato C.N.R..

In quell’occasione i tecnici avevano fatto soffermare l’attenzione dei presenti (sottolineo che i Sindaci Signorini e Mancinelli e la stessa Vivaservizi ufficialmente invitati non si sono presentati) sulla necessità di eseguire le analisi, a seguito di uno sversamento a mare, non solo della colonna d’acqua ma anche della sabbia, non solo quella dell’arenile ma anche del fondale fuori degli scogli, perché il refluo riversato a mare si deposita sul fondo e viene rilasciato costantemente.

Baldassini si dice orgoglioso di aver fatto conoscere questo sistema di depurazione a Falconara già dal 2020 che avrebbe sicuramente scongiurato la realizzazione delle vasche sia al mare che in centro città. Aveva più volte sostenuto che la soluzione , anche per il rispetto della economicità del progetto, sarebbe stata il raddoppio del collettore lungo la spiaggia, l’aumento della portata delle pompe di sollevamento che mandano l’acqua al depuratore a Fiumesino, in via delle Caserme, non limitandosi al minimo di legge e la realizzazione delle condotte sottomarine per portare l’eventuale refluo “bianco”, inteso come seconde e terze piogge in eccesso, lontano dalla costa e comunque depurato con il MUDS, nato proprio per abbattere le concentrazioni di salmonella e della stessa escherichia coli, che sarebbe attivo tutto l’anno e non solo in caso di pioggia.

Il Sindaco ed il suo assessore ai lavori pubblici, per spirito di contraddizione verso le idee risolutive del consigliere di opposizione Baldassini, oggi candidato alla carica di sindaco, senza attendere lo studio di fattibilità e la nota tecnico economica pervenuta nel dicembre 2020 dalla stessa società genovese, avevano liquidato la proposta affermando “non risolutiva per Falconara”

Oggi più di ieri Baldassini è convinto che la depurazione biologica sottomarina debba essere parte VINCOLANTE del nuovo progetto e non solo complementare, perché ne va della salute del nostro mare e dei cittadini che devono poter fare il bagno in sicurezza. Il progetto MUDS è nato proprio per abbattere le concentrazioni di salmonella ed escherichia Coli, ed inizialmente doveva essere installato nelle tubazioni sott’acqua di quei comuni dove non esistevano depuratori, per primo il Comune di Rapallo ha finanziato gli studi dell’università di Genova.

Concludendo, a maggio prossimo, Baldassini in caso di vittoria si impegnerà affinché decolli il nuovo progetto di Vivaservizi che non comprende più la realizzazione del collettore di gronda. Questo progetto deve costituire una svolta per Falconara, dopo 15 anni di immobilismo e di soldi buttati dai sindaci Brandoni e Signorini per studi di fattibilità. Baldassini si impegnerà anche affinché vengano spesi i fondi a disposizione per lo studio e la realizzazione di una vasca, nelle vicinanze del depuratore Vallechiara, per intercettare le acque limpide e depurate da destinare all’agricoltura e far fronte, in tal modo, anche al problema sempre più sentito della siccità per i campi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2023 alle 13:41 sul giornale del 31 marzo 2023 - 348 letture






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