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CRONACA

28.07.2023 14:16
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di Redazione
redazione@vivereancona.it

Dal telefono la Polizia ascolta le minacce e le violenze a moglie e figli. Ora l'uomo non potrà avvicinarsi a meno di 500 metri

violenza sulle donne

A marzo l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato grazie all'aiuto determinante della convivente, che ha consentito agli operatori del 113 di ascoltare in diretta le violenze perpetrate dall'uomo nei confronti della madre dei suoi figli minori

Il Tribunale di Ancona, su proposta del Questore di Ancona, ha deciso di adottare una misura di sorveglianza speciale nei confronti di un quarantatrenne originario della Liguria e attualmente residente ad Ancona. La decisione è stata presa dalla Sezione Misure di Prevenzione, che ha ritenuto sussistenti elementi di pericolosità sociale nella proposta avanzata dal Questore.

La misura di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza sarà in vigore per i prossimi tre anni, durante i quali all'uomo sarà imposto un divieto di avvicinarsi alla vittima e ai luoghi da essa frequentati, con una distanza minima di 500 metri.

Il percorso criminale dell'uomo ha avuto inizio oltre 4 anni fa, quando lui e la sua convivente risiedevano a Lecco. Da allora, le condotte illecite si sono ripetute, persistendo anche dopo il trasferimento ad Ancona. Tuttavia, la svolta è avvenuta nel mese di marzo dell'anno scorso, quando l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato grazie all'intervento tempestivo delle Volanti dell'U.P.G. e S.P. Il provvedimento è stato possibile grazie all'aiuto determinante della convivente, che ha consentito agli operatori del 113 di ascoltare in diretta le violenze perpetrate dall'uomo nei confronti della madre dei suoi figli minori.

La proposta del Questore, a firma del Questore Capocasa, ha presentato un quadro dettagliato del comportamento criminale dell'uomo, evidenziando le numerose violazioni precedenti e le condanne subite in materia di stupefacenti, lesioni personali, porto abusivo di armi e maltrattamenti. Tali azioni hanno messo in grave pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica, generando un profondo allarme sociale nella comunità.

Gli elementi raccolti dalla Polizia Anticrimine hanno portato a considerare il quarantatrenne come un soggetto abitualmente dedito alla commissione di delitti che minacciano la sicurezza pubblica. Date le condanne già inflitte e la recente segnalazione per reati in materia di "codice rosso", è stato ritenuto essenziale proporre misure efficaci per limitare la sua pericolosità.

Il Questore Capocasa ha dichiarato: "Costruiamo una società basata sulla legalità e sulla capacità di fare rete: ogni donna ha il diritto di riprendere in mano la propria vita, di ricominciare ad avere fiducia in sé stessa e in chi le sta accanto. Aiutiamo le donne a difendersi e gli uomini a rispettarle".

Aprilo qui https://vivere.me/elVr
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A marzo l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato grazie all'aiuto determinante della convivente, che ha consentito agli operatori del 113 di ascoltare in diretta le violenze perpetrate dall'uomo nei confronti della madre dei suoi figli minori

Il Tribunale di Ancona, su proposta del Questore di Ancona, ha deciso di adottare una misura di sorveglianza speciale nei confronti di un quarantatrenne originario della Liguria e attualmente residente ad Ancona. La decisione è stata presa dalla Sezione Misure di Prevenzione, che ha ritenuto sussistenti elementi di pericolosità sociale nella proposta avanzata dal Questore.

La misura di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza sarà in vigore per i prossimi tre anni, durante i quali all'uomo sarà imposto un divieto di avvicinarsi alla vittima e ai luoghi da essa frequentati, con una distanza minima di 500 metri.

Il percorso criminale dell'uomo ha avuto inizio oltre 4 anni fa, quando lui e la sua convivente risiedevano a Lecco. Da allora, le condotte illecite si sono ripetute, persistendo anche dopo il trasferimento ad Ancona. Tuttavia, la svolta è avvenuta nel mese di marzo dell'anno scorso, quando l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato grazie all'intervento tempestivo delle Volanti dell'U.P.G. e S.P. Il provvedimento è stato possibile grazie all'aiuto determinante della convivente, che ha consentito agli operatori del 113 di ascoltare in diretta le violenze perpetrate dall'uomo nei confronti della madre dei suoi figli minori.

La proposta del Questore, a firma del Questore Capocasa, ha presentato un quadro dettagliato del comportamento criminale dell'uomo, evidenziando le numerose violazioni precedenti e le condanne subite in materia di stupefacenti, lesioni personali, porto abusivo di armi e maltrattamenti. Tali azioni hanno messo in grave pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica, generando un profondo allarme sociale nella comunità.

Gli elementi raccolti dalla Polizia Anticrimine hanno portato a considerare il quarantatrenne come un soggetto abitualmente dedito alla commissione di delitti che minacciano la sicurezza pubblica. Date le condanne già inflitte e la recente segnalazione per reati in materia di "codice rosso", è stato ritenuto essenziale proporre misure efficaci per limitare la sua pericolosità.

Il Questore Capocasa ha dichiarato: "Costruiamo una società basata sulla legalità e sulla capacità di fare rete: ogni donna ha il diritto di riprendere in mano la propria vita, di ricominciare ad avere fiducia in sé stessa e in chi le sta accanto. Aiutiamo le donne a difendersi e gli uomini a rispettarle".

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Dal telefono la Polizia ascolta le minacce e le violenze a moglie e figli. Ora l'uomo non potrà avvicinarsi a meno di 500 metri

28.07.2023 14:16 2
articolo

A marzo l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato grazie all'aiuto determinante della convivente, che ha consentito agli operatori del 113 di ascoltare in diretta le violenze perpetrate dall'uomo nei confronti della madre dei suoi figli minori

Il Tribunale di Ancona, su proposta del Questore di Ancona, ha deciso di adottare una misura di sorveglianza speciale nei confronti di un quarantatrenne originario della Liguria e attualmente residente ad Ancona. La decisione è stata presa dalla Sezione Misure di Prevenzione, che ha ritenuto sussistenti elementi di pericolosità sociale nella proposta avanzata dal Questore.

La misura di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza sarà in vigore per i prossimi tre anni, durante i quali all'uomo sarà imposto un divieto di avvicinarsi alla vittima e ai luoghi da essa frequentati, con una distanza minima di 500 metri.

Il percorso criminale dell'uomo ha avuto inizio oltre 4 anni fa, quando lui e la sua convivente risiedevano a Lecco. Da allora, le condotte illecite si sono ripetute, persistendo anche dopo il trasferimento ad Ancona. Tuttavia, la svolta è avvenuta nel mese di marzo dell'anno scorso, quando l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato grazie all'intervento tempestivo delle Volanti dell'U.P.G. e S.P. Il provvedimento è stato possibile grazie all'aiuto determinante della convivente, che ha consentito agli operatori del 113 di ascoltare in diretta le violenze perpetrate dall'uomo nei confronti della madre dei suoi figli minori.

La proposta del Questore, a firma del Questore Capocasa, ha presentato un quadro dettagliato del comportamento criminale dell'uomo, evidenziando le numerose violazioni precedenti e le condanne subite in materia di stupefacenti, lesioni personali, porto abusivo di armi e maltrattamenti. Tali azioni hanno messo in grave pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica, generando un profondo allarme sociale nella comunità.

Gli elementi raccolti dalla Polizia Anticrimine hanno portato a considerare il quarantatrenne come un soggetto abitualmente dedito alla commissione di delitti che minacciano la sicurezza pubblica. Date le condanne già inflitte e la recente segnalazione per reati in materia di "codice rosso", è stato ritenuto essenziale proporre misure efficaci per limitare la sua pericolosità.

Il Questore Capocasa ha dichiarato: "Costruiamo una società basata sulla legalità e sulla capacità di fare rete: ogni donna ha il diritto di riprendere in mano la propria vita, di ricominciare ad avere fiducia in sé stessa e in chi le sta accanto. Aiutiamo le donne a difendersi e gli uomini a rispettarle".

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