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Condizionatori industriali: Perché potrebbe essere la soluzione perfetta anche a casa tua

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Un ambiente chiuso ha una sua metratura in cui è possibile controllare il clima e la circolazione dell’aria semplicemente con il supporto di un climatizzatore. Dispositivo importantissimo specialmente per riuscire a garantire un’ambiente lavorativo o di produzione che non sia inospitale.

I Climatizzatori industriali sono più potenti rispetto a quelli che si hanno in un’abitazione e funzionano con sistemi che sono di canalizzazione o a diffusione. Appunto perché più potenti sono anche più grandi e consumano maggior energia elettrica.

I fabbricanti di climatizzatori hanno deciso di creare sistemi altamente tecnologici e che sfruttano al meglio le energie rinnovabili. Rimane importante scegliere quelle che rispettano determinati parametri. Appunto perché si parla di industrie dovete calcolare: metratura, locale chiuso e aperto, eventuali uffici oppure clima esterno, surriscaldamento degli impianti e circolazione dell’aria.

Quando si deve sostituire o comprare, per la prima volta, un climatizzatore industriale non si deve lasciare nulla al caso perché altrimenti si corre il rischio di avere delle bollette altissime a fine mese.

DIFFERENZA CON CLIMATIZZATORI CLASSICI

Per un occhio inesperto sembra che il climatizzatore industriale sia solo più grande, ma in realtà ha un sistema che è davvero diverso e che non si può collegare ad un impianto elettrico che non sia potente. Sempre meglio chiedere supporto e assistenza tecnica. Un professionista potrà venire direttamente in sede e quindi controllare i punti di fuga, cioè le zone dove l’aria si disperde e magari persino i luoghi umidi e freddi.

Quando si ha una mappatura di quelle zone che rischiano di compromettere gravemente la temperatura, ecco che si potrà avere un dispositivo adatto.

Essendo un dispositivo che è per un’industria è necessario che ci sia un impianto di canalizzazione completo di valvole regolatrici. Queste consentono di direzionare l’aria calda o fredda prodotta dal climatizzatore in determinati luoghi. Per esempio nella parte dove ci sono i macchinari si ha un’aria più calda per il loro uso, quindi si chiude l’areazione della canalizzazione in questo punto e si direzione verso altri settori.

Il motore esterno deve essere protetto da eventuali intemperie e, date le sue dimensioni, è bene che sia recintato e nascosto in una parte meno visibile dall’esterno.

Energia elettrica e controllo dei consumi

L’assorbenza elettrica è l’altro elemento che appunto diversifica il climatizzatore classico da quello che è residenziale. Ovviamente essi consumano molto ed è per questo che è bene avere nuovi climatizzatori che sono completi di pannelli fotovoltaici oppure termici, magari anche con pompe di calore. Essi riescono a trarre calore o aria fredda dall’esterno e a riutilizzarla all’interno. i modelli che hanno dei pannelli fotovoltaici privati, cioè studiati solo per la loro alimentazione, sono i più convenienti e consigliati per le industrie. Infatti essi riescono a diminuire molto i consumi energetici e le bollette risultano più leggere.

Ovviamente, durante il collaudo e nei mesi avvenire di utilizzo del climatizzatore industriale è bene fare manutenzioni e controlli dei consumi con analisi mirate. Il tecnico fornirà tutte le giuste informazioni, tramite dei dispositivi di controllo energetico, che possa garantire una buona prestazione dei programmi e gestione delle temperature.



Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2023 alle 20:14 sul giornale del 28 novembre 2023 - 4 letture



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