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comunicato stampa

Falconara: Piano antenne. Replica alla consigliera Luciani (PD): "Si è dimenticata di quanto votato pochi mesi fa"

3' di lettura

«Ci stupisce e non poco del fatto che ora la minoranza consiliare sembra essersi del tutto dimenticata di avere approvato in Consiglio comunale, insieme ai consiglieri di maggioranza tanto da raggiungere l’unanimità, il Piano antenne in vigore fino a settembre 2024».

E’ il commento della presidente della Commissione Ambiente, Giorgia Fiorentini, in merito alla polemica sollevata dal Partito democratico sul Piano Antenne. Il documento, votato da tutte le forze politiche rappresentate nell’assise civica, indica le zone individuate per le nuove installazioni. In base al ‘Decreto semplificazioni’ ogni anno infatti le compagnie indicano al Comune le zone nelle quali i nuovi impianti vanno collocati, così da garantire la completa copertura telefonica ed il Comune non ha alternativa, dovendo adeguare il predetto Piano antenne alle esigenze delle compagnie telefoniche. Qualora il Comune non provveda, le compagnie potranno impugnare nelle sedi giudiziarie competenti il Piano Antenne, partendo dal presupposto che la normativa attualmente vigente darà loro ragione innanzi al TAR.

Il Comune potrà opporsi solo qualora la compagnai telefonica non ottenga dagli enti a ciò preposti, quali ARPAM; Enac e Sovraintendenza tutti i pareri necessari si è potuto opporre ai nuovi impianti. Tanto che il comune di Falconara è riuscito ad opporsi solo in questi precisi casi.

«E’ ovvio, e dovrebbe esserlo in particolare per chi rappresenta i cittadini in Consiglio comunale, che la legge dello Stato ha il sopravvento sulle norme del Comune, specie in materia di telecomunicazioni», aggiunge l’amministrazione comunale.

Sotto il profilo tecnico va precisato che il documento redatto dal Comune, seppur definito come “Piano antenne”, è in realtà un regolamento, ossia uno strumento attraverso il quale disciplinare le relazioni tra ente locale e società di telefonia. Queste ultime, pur non avendo in via preventiva limitazioni se non quelle eventualmente individuate da Arpam, Soprintendenza e, nel caso di città sede di aeroporti, dall’Enac, sono comunque obbligate ad affrontare una serie di passaggi, compresi quelli con il Comune. L’ente può chiedere l’invio di pareri tecnici, approfondimenti, studi, valutazioni e motivazioni per la scelta di una localizzazione piuttosto che un’altra, per allungare i tempi di installazione e, se possibile, attraverso i rapporti di relazione con le società, indurle a scegliere, a parità di conformità tecniche, siti ritenuti più opportuni. Nel caso però dell’antenna di via Panoramica così non è stato, perché le società installatrici hanno chiuso senza possibilità di appello all’ipotesi di localizzare l’impianto più distante dalle case, sempre nella stessa zona. Sarebbe stato infatti necessario, stando a quanto affermato dai referenti di Inwit e Vodafone, redigere un nuovo progetto e i tempi per tale nuova redazione non sarebbero stati in linea con quelli del Pnrr. L’impianto in questione infatti rientra nell’alveo dei progetti c.d. ‘Next Generation Eu’.

Ora l’ultimo Piano antenne, approvato nel settembre scorso dagli attuali consiglieri di maggioranza e opposizione, consente tre nuove installazioni, che hanno già ottenuto parere positivo dall’Arpam, mentre si è in attesa del parere dell’Enac.

Le zone individuate da tutto il Consiglio comunale sono in via Barcaglione (dietro il boschetto di Terni), in via Sordi (dietro l’immobile della Croce Rossa) e all’incrocio tra via Molise e via Barcaglione. Si tratta di antenne tradizionali, di altezza ridotta rispetto a quella di via Panoramica.

Il Comune, pur avendo poche armi a disposizione sotto il profilo tecnico, continuerà a utilizzare i pochi strumenti che la legge gli pone a disposizione, come il dialogo e la richiesta di motivazioni e valutazioni. Purtroppo i margini all’interno dei quali agire sono decisamente molto ristretti; nonostante ciò, questa amministrazione percorrerà sistematicamente tutte le strade possibili, con lo scopo chiaro e preciso di influire e condizionare per quanto possibile la scelta dei siti.

«Ad ogni buon conto – ribadisce la presidente Fiorentini – ci si stupisce che la minoranza si sia del tutto dimenticata di avere essa stessa approvato il Piano Antenne», dove appunto sono indicate le nuove localizzazioni.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2024 alle 15:40 sul giornale del 14 febbraio 2024 - 1218 letture