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Caldaia: come diminuire i consumi

3' di lettura

Quando accendiamo l’impianto di riscaldamento dobbiamo stare attenti proprio ai consumi di questo dispositivo.

Ogni elettrodomestico consuma energia e la caldaia non fa differenza. Quando accendiamo l’impianto di riscaldamento dobbiamo stare attenti proprio ai consumi di questo dispositivo. Esso si alimenta e funziona con energia elettrica perché ha componenti che sono automatizzati, però utilizza ed ha bisogno di combustibile per creare calore. Dunque ci ritroviamo di fronte ad un elettrodomestico che ha due tipologie di consumi.

In questi anni abbiamo visto un forte aumento dei costi delle energie e materie prime. Aumenta il gas ed è aumentata l’energia elettrica. In inverno poi ci sono ulteriori aumenti per una domanda maggiore e per il trasporto. Tutti ci siamo visti “triplicare” le bollette, ma c’è chi ha avuto tali aumenti addirittura quintuplicati perché non si è occupato delle manutenzioni da fare.

Una caldaia vecchia rischia di consumare di più di una appena acquistata perché essa ha un funzionamento interno che ha dei logorii oppure usure. Non abbiamo intenzione di dire che dovete cambiare o comprare una nuova caldaia, ma si deve prestare attenzione a quali sono i rendimenti termici e quelli energetici.

RENDIMENTO TERMICO CALDAIA

Le revisioni sono interventi obbligatori sulla caldaia che permettono alla legge di capire quale sia il consumo energetico e l’inquinamento che viene prodotto da una caldaia che è a combustione. I nuovi modelli mirano a sfruttare e riutilizzare le energie rinnovabili. Però i modelli più venduti, quelli comuni, sono a gas e con funzionamento tradizionale. Esse riscaldano o l’acqua che viene poi spinta nei termosifoni oppure l’aria che viene rigettata all’esterno.

Le manutenzioni o revisioni, per obbligo di legge, si effettuano ogni 4 anni sui modelli a gas, quando esse hanno 8 anni di vita. Dopo è il caso di farle ogni 2 anni. Però questo lasso di tempo è molto se usate continuamente l’impianto di riscaldamento in inverno oppure esso è acceso per tutto il giorno.

All’interno del manuale d’uso c’è l’attestazione della classe energetica e la spiegazione di quali sono i rendimenti termici o i consumi elettrici che debbono avere. Durante l’installazione il caldaista controlla che essi siano uguali a quelli che sono scritti all’interno del libretto d’istruzione.

Dopo qualche anno, se notate che la caldaia inizia a consumare molto, meglio contattare un tecnico per far fare un’analisi dei fumi di combustione e appunto del rendimento termico. Se essi hanno dei problemi sicuramente spingeranno la caldaia a chiedere più energia elettrica per funzionare e di conseguenza sono queste le cause di un aumento del consumo elettrico.

Diminuire i consumi caldaia è possibile

Potete diminuire i consumi di combustibile e di energia elettrica nella caldaia. Per farlo dovete richiedere pulizie annuali o ogni 2 anni per eliminare le ceneri e le fuliggini, pulire le canne fumarie e eliminare ruggini o ossidazioni. Questi sono tutti problemi che tendono a far disperdere il calore e che affaticano la caldaia nel suo funzionamento.

Grazie a tali controlli si ha a che fare con interventi di riparazione preventivi che aiutano a far muovere velocemente gli interni e quindi a bruciare del tutto il combustibile che viene introdotto all’interno. Potete notare già il primo mese una riduzione dei consumi che è del 40%.



Questo è un articolo pubblicato il 19-02-2024 alle 16:36 sul giornale del 19 febbraio 2024 - 35 letture