Falconara, Italia Viva: "Esalazioni, il sindaco tergiversa anzichè prendere di petto il problema"
Nei giorni scorsi gli organi di stampa locale hanno finalmente riportato i contenuti di una relazione dell’ARPAM sul fenomeno esalazioni nocive che hanno ammorbato l’aria, nei mesi di dicembre e gennaio, sia a Falconara che in modo ridotto nei Comuni del circondario, a seguito di oltre 400 segnalazioni di cittadini.
In pratica l’ARPAM conferma una convinzione, assai diffusa nei cittadini, che le caratteristiche delle esalazioni in prevalenza di tipo idrocarburi (poi accertato dalle analisi essere concentrazioni di ossidi di zolfo, benzene e idrogeno solforato) sono compatibili con le attività della Raffineria API.
In quei giorni non nascondiamo che ci aspettavamo dal Sindaco di Falconara, più diretto interessato quale responsabile della sanità pubblica locale, una risoluta convocazione dei dirigenti della Raffineria per chiedere conto e avere informazioni sui fenomeni persistenti in modo continuativo per tante settimane, rispetto ad altre volte verificatisi in modo sporadico. Una chiamata diretta per conoscere le cause dei disagi avvertiti dalla popolazione e per avere rassicurazioni che gli impianti del polo industriale fossero sotto controllo, anche se l’AST ha dato rassicurazioni postume che le esalazioni non avrebbero mostrato evidenze nocive, ma sicuramente non un toccasana per la salute dei cittadini.
Il Sindaco è sembrato titubante, incerto e anzichè prendere di petto il problema ha molto tergiversato coinvolgendo poi giustamente i sindaci del circondario, l’ARPAM, il Prefetto, la Regione, l’Ispra, i Vigili del fuoco e il Ministro dell’Ambiente.
A seguito delle lettere inviate e di alcuni incontri con i soggetti interessati, a tutt’oggi non si è saputo da parte della Raffineria le cause che hanno creato le sorgenti delle esalazioni né le rassicurazioni che tali fenomeni non si ripetano.
La sensazione che abbiamo ricavato è che il nostro Sindaco sia in estremo imbarazzo e mostri eccessiva cautela quando deve confrontarsi con l’Azienda petrolifera e cerchi sempre di allargare il cerchio pur di non esporsi in prima persona. Ci dica una buona volta a cosa è dovuta questa eccessiva prudenza, che si configura quasi come uno stato di sudditanza nei confronti della Raffineria.
La invitiamo per il futuro ad essere più risoluta e determinata nel fare gli interessi dei cittadini, pretendendo che le autorità ambientali interessate mettano in atto, al più presto, il promesso sistema completo di monitoraggio dell’aria, compreso il posizionamento dei cosiddetti “nasi elettronici” sul territorio.
Insomma più coraggio e concretezza, perché fino ad ora non si sono visti.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2024 alle 08:38 sul giornale del 27 marzo 2024 - 344 letture
SHORT LINK:
https://vivere.me/eVLs








