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Controllo della prostata: ogni quanto farlo e perchè

3' di lettura

La prostata è una ghiandola che è presente negli uomini e che è costituito da un tessuto che produce il liquido seminale.

Essa dirige anche altre funzionalità che sono necessarie all’organismo maschile.

Il suo controllo è molto importante perché se funziona male rischia di creare cellule tumorali, polipetti oppure danneggiare altre ghiandole e tessuti. La visita avviene con un urologo che può intervenire palpando manualmente, per controllare se essa è ingrossata, oppure con uno strumento adatto.

La ghiandola si trova nella parte interna del corpo ed è palpabile dall’ano. In caso di ingrossamento è facile identificarla. Per essere sana e funzionante è necessario che essa non si ingrossi oppure faccia male.

Quando si effettua la visita tramite un dispositivo specifico, si ha una sonda completa di telecamere che permette, al professionista, di vedere la situazione e identificare eventuali anomalie. Intervenendo in tempi rapidi si possono prevenire malattie gravi che sono di forma tumorale.

CONTROLLARE LA PROSTATA PERCHE’?

La ghiandola prostatica diventa preoccupante quando si ingrandisce, andando a bloccare la parte finale dell’intestino, quindi l’ano, durante l’evacuazione di feci solide. Quando si presenta con delle nodosità o anomalie che sono palpali o per altri micro cambiamenti.

Andando in avanti con l’età e con una vita estremamente sedentaria è possibile avere comunque dei piccoli fastidi che non sono preoccupanti. Ciò nonostante non è il caso di sottovalutare i problemi che ne derivano o che sono segni allarmanti.

Essa è la causa principale di problemi emorroidari come ad esempio quello del loro ingrossamento, prolasso, strozzatura o sanguinamento. In tanti soggetti c’è il rischio che le emorroidi possano addirittura portare a interventi chirurgici proprio perché bloccano prolassano. Tra l’altro, esse sono necessarie per aiutare nell’evacuazione delle feci. Prolassate oppure sanguinanti, conducono a gravi infezioni oppure a strozzature delle vene.

La prostata rischia di creare persino le ragadi, che si debbono assolutamente operare poiché si infiammano facilmente e sono dolorose, oppure di avere uno sviluppo di polipi nel tratto ano che si trasformano in tumori maligni.

Tuttavia con un Controllo della prostata che sia periodico è possibile prevenire tali problemi di salute e intervenire direttamente prima che la situazione sia fuori controllo.

Come accennato la visita avviene in due modi. La digitopressione, quella più comune e che viene eseguita direttamente dal medico. Oppure con un dispositivo specifico che potrebbe essere usato se ci sono già dei sintomi da valutare.

Ogni quanto controllare la prostata?

Il controllo dovrebbe avvenire una volta all’anno negli uomini che hanno superato i 45 anni. Questa è un’età in cui c’è una diminuzione di elementi ormonali che purtroppo sono uno squilibrio che attacca direttamente la ghiandola prostatica.

Dopo i 50 anni è il caso di farla controllare ogni 6 mesi. Dopo questa età si tende a diminuire l’attività fisica e purtroppo si hanno problemi diversi a livello ormonale che dovrebbero essere tenuti sotto controllo.

Ovviamente ci sono anche altri casi in cui non è determinante l’età, ma piuttosto lo stile di vita e l’alimentazione. In soggetti sedentari, che non fanno mai attività fisica e che non mangiano correttamente, sarebbe meglio fare un controllo. Se ci sono fastidi, problemi di emorroidi, sanguinamento o forti dolori, rivolgetevi al medico.



Questo è un articolo pubblicato il 24-04-2024 alle 09:33 sul giornale del 24 aprile 2024 - 52 letture