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comunicato stampa

Falconara: impianto di stoccaggio e rifiuti speciali, associazioni ambientaliste e cittadini scrivono al Prefetto

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A Sua Eccellenza, il Prefetto di Ancona

I cittadini di Castelferretti, il Comitato Mal'aria Falconara M.ma e L'Ondaverde odv, hanno deciso di rivolgersi a Lei Signor Prefetto con questa lettera aperta, per dare una svolta alla questione "sicurezza" nel territorio di Falconara e Castelferretti.

Sono trascorsi quattro anni, dalle prime richieste per l'elaborazione da parte della Prefettura, del Piano di Emergenza Esterno (PEE), relativo all'impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, della ditta Eredi Raimondo Bufarini di Castelferretti e ancora ad oggi, si è in attesa della sua definizione.

Signor Prefetto per quanto tempo ancora si dovrà attendere, visto e considerato quanto di seguito:

• Il Comune di Falconara Marittima ha una ridotta estensione territoriale (circa 25 kmq), nella quale abitano circa 25 mila persone con una densità abitativa di 1000 persone per kmq. In questo territorio avremo due Piani di Emergenza Esterni, uno, già in essere, anzi alla sua VI revisione, per la raffineria (impianto a rischio d'incidente rilevante sopra soglia), e l'altro per l'impianto di trattamento rifiuti speciali (impianto a rischio d'incidente rilevante sotto soglia) di cui si è in attesa, distanti tra loro 3,5 Km (in linea d’aria)

• Oltre ad avere popolosi quartieri attorno ai citati impianti, tra questi insiste anche l'aeroporto, la SS76, il nodo ferroviario Ancona – Roma, due aziende che trattano prodotti bituminosi, centri commerciali e supermercati, impianti sportivi: un’ampia area, quest’ultima, sulla quale le zone di attenzione dei due PEE vengono in parte a sovrapporsi

• Per controllare e limitare i danni e dunque proteggere la salute delle persone e l'ambiente dal rischio di incidenti rilevanti, si deve far riferimento a quanto stabilito dal D.lgs. 105/15 (Legge Seveso) e dal Decreto legge 113/2018. Il PEE di cui si è in attesa da tempo, è frutto dell'interessamento di alcuni cittadini, che hanno stimolato le dovute verifiche da parte degli Enti di competenza, tra cui, in primo luogo, la Prefettura, circa l'assoggettabilità o meno di quell'impianto alla legge Seveso, ai fini anche della adozione del Piano di Emergenza Esterno

• Dopo l'ennesima richiesta, per precisione la sesta (dal 2020), il giorno 26 settembre 2023 (dopo l'insistenza di alcuni cittadini), appare la bozza del PEE, pubblicata sul sito della Prefettura e del Comune di Falconara M.ma, mentre per vederlo pubblicato sul sito del Comune di Ancona dobbiamo aspettare fino al giorno 12 ottobre 2023

• Il giorno 25 ottobre 2023, una rappresentanza dei cittadini è stata ricevuta in Prefettura, ed ha indicato con precisione e chiarezza tutte le criticità del territorio, in termini di ambiente, salute, viabilità e la derivata urgenza, dunque, dell’ulteriore piano di emergenza. In quell'audizione, i cittadini presenti, venivano edotti che entro la fine dell'anno 2023, si sarebbe concluso l'iter di elaborazione del PEE

• Dopo 6 mesi da quell'incontro, il Piano di Emergenza Esterno, quello relativo all’impianto di trattamento di rifiuti, ancora non c’è, e questo sta preoccupando molto la popolazione visto che non è dato sapere neanche per quanto tempo si dovrà ancora attendere.

E allora cosa accadrà Signor Prefetto, se dovesse accadere un incidente proprio adesso? Come si dovranno comportare le persone nel caso di detto incidente per la loro messa in sicurezza? Signor Prefetto ci dia un segno chiaro, un segno che possa rasserenare la popolazione di questo territorio. Partiamo da qui.


Cittadini di Castelferretti Comitato Mal’aria Falconara M. L’Ondaverde Odv



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2024 alle 14:41 sul giornale del 24 aprile 2024 - 406 letture






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