contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA >
articolo

Grafologia: a cosa serve e in cosa consiste

3' di lettura
10

Iniziamo a scrivere da piccoli e nel corso dello sviluppo del programma scolastico, dell’allenamento di scrittura e di comprensione della grammatica, tendiamo a sviluppare la nostra calligrafia.

La storia umana si è evoluta di pari passo con la scoperta e lo sviluppo della scrittura. Siamo esseri che imparano e creano, studiano e scrivono la storia.

Dalle parole scritte è nata poi la Grafologia, termine greco che indica appunto l’arte della scrittura o la tecnica che ognuno di noi ha nel tracciare parole e segni. Per secoli gli è stato dato un peso, ma fu con la nascita della psicologia che si iniziò a indagare sulle caratteristiche psico-emotive che spingono ad avere una determinata calligrafia.

Per esempio ognuno di noi, quando è arrabbiato o nervoso, tende a scrivere in modo confuso. Una curiosità interessante è quella che riguarda molti soggetti dislessici, vale a dire l’eccessiva pressione nel premere la penna sulla carta. Questo elemento indica un soggetto che ha timore di sbagliare poiché non comprende bene le parole ed è infatti uno dei sintomi più comuni nei bambini/e che soffrono di dislessia.

Però il grafologo è oggi un soggetto che viene interpellato per molti motivi: analisi psicologiche, perizie calligrafiche, verifica dell’attestazione di una calligrafia ad una determinata persona, oltre che per indagini criminali o verifica di documenti storici.

PROFILO GRAFOLOGICO

La tecnica di analisi della scrittura, eseguita da un grafologo, permette di identificare i tratti caratteristici di una calligrafia ad una determinata persona. Per esempio se siete stati derubati del libretto degli assegni e venite poi denunciati per aver firmato degli assegni a vuoto, è importantissimo avere un professionista che confermi che la vostra firma sia diversa da quella degli assegni denunciati.

Oppure in una società venite accusati di aver firmato dei documenti che hanno messo nei guai la società, ma non siete stati voi. Anche in questo caso è necessario che ci sia la certificazione della calligrafia che ha valore in ambito legale.

Questi sono esempi che mostrano come il grafologo oggi sia considerato un professionista valido, al pari di uno psicologo o di un esperto di indagini su un determinato settore.

Tuttavia esso è utilissimo quando si deve “indagare”, a livello psicologico ed emotivo, su una persona. Ci sono delle caratteristiche tra stato mentale e scrittura che permettono di identificare il problema, trauma oppure lo stato di un soggetto.

Dall’analisi della scrittura si può capire: timidezza, senso si autostima o mancanza di essa, adattabilità verso gli altri, ansia, creatività, meticolosità, elementi introversi o estroversi. Elementi che fanno capire chi hai di fronte perché la scrittura è libera e non viene bloccata dalla coscienza, quindi non mente.

Su cosa si basa il grafologo?

Per diventare un grafologo è necessario un grande studio e occorre essere soggetti molto meticolosi, attenti a dettagli. L’analisi o l’indagine della scrittura prendere in considerazione: pressione del tratto, dimensione delle lettere, forma totale e confronto con le lettere conseguenziali o anteriori. Una cosa importante è la rotondità e la direzione del tratto.

Ci sono poi la continuità delle parole. Alcuni utenti scrivono parole piccole, altri invece lunghe oppure spezzate. La preferenza di scrittura, corsivo oppure stampatello. Per arrivare poi alla velocità, movimento e firma del soggetto.



Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2024 alle 11:54 sul giornale del 22 maggio 2024 - 10 letture



qrcode