Un mondo dietro i visori: dove vedere applicata la tecnologia della Virtual Reality
Oggi si sente parlare di realtà virtuale applicata a moltissimi ambiti e in effetti questa tecnologia immersiva è molto versatile e funzionale alla creazione di una “realtà altra” che amplifica le esperienze.
Realtà virtuale: ambiti di applicazione
La virtual realty (VR) si utilizza per creare un ambiente simulato ed offrire agli utenti un’esperienza unica, dal momento che gli permette di “entrare” in un mondo molto simile al reale ma, appunto, immersivo e ricreato. Per entrare a contatto con questa tecnologia serve indossare un visore 3D, grazie al quale trasferire, per così dire, il mondo circostante all’interno di uno realizzato in computer grafica.
Per la precisione, dal punto di vista tecnico, è meglio parlare di realtà virtuale immersiva 3D, ossia di un ambiente digitale e immaginario dentro al quale l’utente ha la sensazione di essere totalmente immerso e coinvolto. I sensori e i visori 3D servono proprio per sviluppare la realtà virtuale immersiva, i cui ambiti di applicazione sono molto vasti e coinvolgono il marketing, l’industria cinematografica, ma anche la formazione, la medicina, la psicologia, il training e, primo fra tutti, l’intrattenimento gaming e gambling.
Intrattenimento
Il settore del gaming e del gambling è forse l’ambito in cui la VR e tutte le sue declinazioni (incluse realtà aumentata e virtualità aumentata) hanno avuto più successo e migliori opportunità di esprimersi. In particolare, i casinò online in Europa sono stati i primi ad implementare queste tecnologie e ad accrescere gli investimenti sul settore. Ma anche la gamification ha contribuito in maniera significativa alla crescita della virtual reality, permettendo ai giocatori di vivere esperienze sensoriali ed emotive molto coinvolgenti.
Medicina e chirurgia
La virtual reality trova applicazione anche nel campo della medicina e della chirurgia. Negli ospedali si possono simulare le operazioni chirurgiche prima di eseguirle sul paziente reale e proiettare sul corpo dei pazienti gli organi interni osservandoli con i visori VR. Sebbene questa applicazione sia ancora in fase di sperimentazione, l’ingresso della VR nella medicina sarà di grande aiuto per la formazione dei medici e di tutte le figure medico-scientifiche.
Psicologia
Restando in ambito medico-scientifico, la virtual reality è funzionale anche nella psicologia. Con questa tecnologia è possibile concepire terapie basate sul dialogo con sé stessi e aiutare i pazienti ad incrementare la propriocezione, ossia la capacità di percepire e riconoscere il proprio corpo all’interno dello spazio.
Marketing
Ma uno degli ambiti che, insieme all’intrattenimento, ha contribuito alla fama e all’introduzione della realtà virtuale e della realtà aumentata immersiva, facendo balzare il loro fatturato a 3 miliardi di dollari, è il marketing. Ricorrere a questa tecnologia permette di migliorare il placement dei prodotti (la cosiddetta pubblicità indiretta) e di immergere i clienti in percorsi d’acquisto virtuali ma del tutto immersivi.
In questo modo, e per mezzo dell’utilizzo di visori e sensori, il marketing si serve della VR per accrescere l’interazione del proprio target con i prodotti e i servizi che promuove, dando anche la possibilità ai clienti e potenziali tali di “provare” i prodotti ancor prima di acquistarli. In pratica, i clienti possono visualizzare virtualmente, grazie ad applicazioni AR, i prodotti che vorrebbero comprare, così da osservare eventuali aspetti che non soddisfano le loro aspettative o constatare quelli che li hanno convinti a sceglierli. Questa possibilità si chiama virtual try-on, grazie alla quale i clienti possono compiere delle scelte di acquisto consapevoli e informate.
Training
Anche per le aziende e gli istituti di istruzione, la VR si rivela molto utile se utilizzata come strumento per la formazione professionale e per i training aziendali. Ricorrere alle tecnologie immersive consente di strutturare percorsi didattici, scolastici e aziendali, basati sulla metodologia learning by doing.
Realtà virtuale: e il metaverso?
Quando si parla di realtà virtuale, automaticamente ci si collega al concetto di metaverso, quel luogo tridimensionale, estensione del mondo reale, dentro al quale si “vede” e “sente” una realtà fittizia ma immersiva creata appositamente per gli avatar (i cosiddetti alter ego). Per farlo è necessario utilizzare i visori 3D e i sensori VR.
Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2024 alle 22:00 sul giornale del 30 maggio 2024 - 67 letture
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