Maltrattamenti e abusi sessuali sui minori: ad Ancona un corso di formazione per i medici
Oltre 50.000 casi all’anno di maltrattamento e 30.000 di abusi sessuali sui minori.
Sono questi i numeri di un fenomeno grave e ancora ampiamente sottostimato nel nostro Paese, quello delle violenze sui minori. Nasce così il “Corso di formazione su maltrattamento e abuso sessuale sui minori”, con l’obiettivo dichiarato di formare il personale medico a riconoscere, diagnosticare e curare tempestivamente le ferite da abuso. Il corso, che si è svolto al Gross Center di Ancona in due date, il 1° e il 15 giugno, ha toccato temi delicati quanto fondamentali. Il medico è infatti la figura professionale che, per prima, viene a contatto con la vittima.
“Non siamo abituati a pensare che il primo contesto in cui il fenomeno emerge più prepotentemente sia la famiglia. Per questo, parlare di omertà da parte degli adulti non è corretto. C’è piuttosto la difficoltà oggettiva di vedere, di accorgersi che un abuso è avvenuto” dice Albarosa Talevi, coordinatrice dell’Associazione “La voce dei bambini” ONLUS, tra gli organizzatori dell’evento. “I bambini parlano, non dobbiamo pensare che non siano in grado di raccontarci cosa sia successo. Ma dobbiamo saperli ascoltare e metterli in condizione di parlare, anche attraverso gli strumenti del gioco. Corsi come questo sono allora importanti per dare ai medici degli strumenti efficaci per interpretare segni di abusi e maltrattamenti”.
La formazione del personale medico, infatti, è un baluardo imprescindibile. “Questo corso torna dopo 15 anni dalla sua prima proposizione – continua Talevi – perché abbiamo sentito l’esigenza di sopperire ad una mancanza di figure professionali adeguatamente formate. Abbiamo un problema grosso legato ai servizi, dobbiamo aumentare il personale in grado di riconoscere il fenomeno per poter poi dare la possibilità ai lavoratori dei servizi sociali di intervenire sul piano dell’assistenza familiare ai minori”.
I costi in termini sociali sono devastanti. Un bambino vittima di abuso che cresce con il fardello della violenza subìta non sarà un adulto come gli altri: “Un adulto che non metabolizza la violenza sarà inevitabilmente un costo per la società, dovendo confrontarsi con un trauma irrisolto. Ciò significa, secondo i dati raccolti da una ricerca CISMAI in collaborazione con l’Università Bocconi, che i costi delle violenze ricadono su tutta la società. Il rischio è quello di cadere nella tossicodipendenza, aumenta la probabilità di commettere crimini e di avere persone disoccupate”.
“Individuare i segni fisici di maltrattamento può essere complesso - spiega il dottor Attilio Mazzei, medico pediatra e docente del corso – ma i bambini sono un libro aperto. Occorre saperne osservarne il comportamento e ascoltarne il racconto, ed è importante in questo la mediazione dei genitori o di parenti di cui il minore si fida. Disturbi del sonno, dell’alimentazione e dell’evacuazione sono sintomi evidenti e frequenti di abuso”.
Promotrici del corso, oltre all’Associazione ‘La voce dei bambini’, sono state numerose realtà del territorio impegnate nel contrasto agli abusi sui minori: la rete nazionale di tutela dei minori ‘Storia Nova’, l’Associazione ‘Cante di Montevecchio’ e il ‘Centro Socioeducativo per le Famiglie’ delle Marche.
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2024 alle 13:55 sul giornale del 17 giugno 2024 - 114 letture
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