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comunicato stampa

Rinnovato il Memorandum GDF - Procura generale sull'aggressione ai patrimoni illeciti

2' di lettura

L’intesa, in vigore già da un anno, è stata prolungata martedì 18 giugno dal Procuratore Generale Dott. Roberto Rossi e dal Comandante Regionale Marche della GdF Generale D. Alessandro Barbera.

Il Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza e la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Ancona hanno rinnovato nella mattinata di martedì il memorandum operativo, sottoscritto lo scorso anno, volto a garantire da parte della Guardia di Finanza, in linea con le specifiche ed esclusive competenze di polizia economico-finanziaria riconosciute al Corpo, avanzate forme di supporto all’Autorità Giudiziaria, con la finalità di assicurare la sistematica efficacia dei provvedimenti di confisca patrimoniale, anche una volta che si pervenga alla fase dell’esecuzione penale.

L’innovativa intesa è indirizzata allo svolgimento di mirati accertamenti patrimoniali volti a ricostruire la posizione patrimoniale di soggetti interessati da sentenze di condanna passate in giudicato o, comunque, da provvedimenti emessi dal giudice dell’esecuzione, e a individuare le modalità operative migliori per procedere all’esecuzione dei provvedimenti di confisca.

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona, in attuazione del citato memorandum, ha assunto il ruolo di “cabina di regia” a livello regionale, ponendosi quale interlocutore per i Magistrati della Procura Generale e i diversi Reparti del Corpo territorialmente competenti ad eseguire le confische.

Nella fase esecutiva, le Fiamme Gialle doriche hanno sviluppato più di 30 deleghe pervenute dall’Autorità Giudiziaria, eseguendo mirate attività di approfondimento e di analisi, anche attraverso le banche dati in uso al Corpo, finalizzate ad accertare la situazione patrimoniale dei condannati con specifico riferimento alla titolarità e/o disponibilità a qualsiasi titolo, anche per interposta persona, di denaro, di beni mobili (registrati e non), beni immobili o altre utilità. In tal modo, è stato possibile assicurare all’Erario i beni e le disponibilità finanziarie, anche in caso di azioni dirette all’occultamento degli asset patrimoniali interessati da provvedimenti di sequestro.

In poco più di un anno, il Comando Provinciale di Ancona ha confiscato 17 immobili – tra cui una villa di pregio e due locali commerciali – siti nelle province di Pesaro, Perugia, Catania e Roma, oltre a conti deposito titoli e conti correnti, per un valore complessivo di oltre 1.640.000 euro.

L’importante iniziativa in argomento, che si pone nel solco di un’ormai consolidata collaborazione operativa tra Autorità Giudiziaria e Guardia di Finanza, punta a rendere sempre più incisive le azioni di contrasto alla criminalità economica e organizzata, al fine di reprimere ogni forma di inquinamento del tessuto economicofinanziario, restituire alla collettività le ricchezze accumulate illecitamente dalle compagini delinquenziali e salvaguardare le libertà economiche e di mercato a tutela dei cittadini e delle imprese.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2024 alle 13:30 sul giornale del 19 giugno 2024 - 60 letture






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