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Dramma di Torrette, probabile malore del conducente del Suv che soffre di svenimenti. Viaggiava a 100 all'ora

2' di lettura

Le condizioni del bidello di 61 anni indagato per la morte di Diego Duca e Lucia Manfredi sono al centro dell'inchiesta.

L'uomo assumeva dei farmaci perché in passato aveva avuto dei mancamenti. Gli era successo sempre in casa, mai fuori. Questi medicinali si prescrivono anche a chi soffre di crisi epilettiche.

Un malore mentre era alla guida della Bmw potrebbe avergli fatto perdere il controllo dell'auto che è finita contro la Fiat Panda della coppia 40enne di Fabriano deceduta in via Esino la mattina del 4 gennaio scorso.

Era stato sottoposto ai dovuti controlli dopo il disturbo lamentato? E soprattiutto poteva guidare? Proprio sulle sue condizioni di salute si sono concentrate le indagini della Polizia locale, coordinata dal pubblico ministero Paolo Gubinelli.

Dai segni di una frenata, riconducibile al Suv, su un tratto erboso prima di scontrasi con la Panda, l’auto del bidello avrebbe perso il controllo già molto prima dell’impatto con la vettura della coppia. Viene esclusa al momento l’ipotesi del ghiaccio sul manto stradale poichè quella mattina non c'erano temperature sufficientemente basse.

Intanto la scatola nera a bordo della Bmw ha confermato che la vettura superava i 100 chilometri orari quando ha impattato contro la Fiat Panda, ferma allo stop di via Aso. Il limite consentito nella zona è di 50 chilometri orari per la presenza di abitazioni.

La telecamera di una villa situata nelle vicinanze ha ripreso la Bmw che viaggiava a forte velocità ma non è visibile il momento dell’impatto.

Il testimone sentito dalla Polizia Locale, un muratore che la mattina della tragedia si trovava su un furgone con altri colleghi di lavoro, ha visto la Bmw scendere a velocità sostenuta ma era di spalle quando c’è stato l'impatto e ha raccontato di aver sentito solo il botto.

Il 61enne, oltre che per duplice omicidio stradale, è indagato anche per interruzione di pubblico servizio, per la centralina del gas danneggiata e l’erogazione del gas rimasto chiuso fino al giorno dopo per diverse famiglie. L'uomo ha affidato la sua difesa agli avvocati Marco Giorgetti ed Elisa Pavoni.

Dal giorno dell’incidente il bidello, sotto choc per l'accaduto, non è più tornato a scuola. Di quella mattina ricorderebbe solo una frenata all’altezza dell’incrocio che da via Esino porta all’ospedale regionale, poi più nulla. Non è da escludere che abbia avuto uno svenimento, il disturbo di cui soffre.

Qualora lo richieda la Pocura, si attende un'eventuale perizia cinematica per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro, tenendo conto dei danni riportati dalle auto e dei rilievi effettuati sul posto dalla Polizia Locale.

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Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2025 alle 09:19 sul giornale del 23 gennaio 2025 - 635 letture






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