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POLITICA |
da Gruppo territoriale di Ancona del Movimento 5 Stelle |
Approvato il regolamento per il Garante dei diritti dei detenuti, M5S: "Passo significativo" |
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Giovedì 23 gennaio il Consiglio comunale di Ancona ha approvato all’unanimità il “Regolamento per il Garante comunale dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale”. Questo traguardo rappresenta un passo significativo verso la tutela dei diritti umani nella nostra comunità e pertanto desideriamo esprimere il nostro ringraziamento a tutti i componenti del Consiglio comunale, sia perché tale approvazione rappresenta una pietra miliare per Ancona, sia per aver riconosciuto pubblicamente il prezioso lavoro dell'ex consigliera Lorella Schiavoni del Movimento 5 Stelle, la prima firmataria della mozione approvata all’unanimità il 24 gennaio 2023 che ha avviato questo importante processo. Il Regolamento non solo stabilisce i compiti e le responsabilità del Garante, ma amplia anche le competenze per includere tutti i luoghi in cui le persone possono essere private o limitate della libertà: anche nel nostro comune si intraprende quindi da oggi un passo importante verso una società più giusta e inclusiva perché si risponde ad una necessità urgente. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad episodi preoccupanti all'interno degli istituti penitenziari in zona. Tali eventi forse si sarebbero potuti evitare con un intervento tempestivo da parte di una figura preposta, che avrebbe potuto fungere da voce per i diritti dei detenuti e garantire la trasparenza delle condizioni di detenzione. Come detto, il Movimento 5 Stelle si è impegnato attivamente per garantire che questa iniziativa prendesse vita, monitorando l'iter e collaborando con le istituzioni, pur non essendo presente in questa Consiliatura comunale con propri rappresentanti. Il documento approvato oggi definisce chiaramente i compiti del Garante, i requisiti e le modalità di elezione, la durata in carica e le cause di decadenza, stabilisce le modalità di contatto diretto con le famiglie, assicurando che le problematiche siano affrontate con serietà e attenzione; inoltre l’estensione delle sue competenze a tutti i luoghi di privazione della libertà, come anche le strutture di responsabilità delle Forze di polizia, i luoghi di trattenimento dei migranti irregolari, i servizi psichiatrici ospedalieri, le comunità chiuse, anche di tipo sociosanitario o assistenziale, è un riconoscimento della complessità della questione. Non si tratta solo di giustizia penale, ma di diritti umani in un contesto più ampio. Questo è un passo cruciale, poiché le persone private della libertà hanno diritto ad una rappresentanza che tuteli i loro diritti e dignità. È stato perciò raggiunto un traguardo che ci riempie di orgoglio e di speranza: viene offerta una risposta ad esigenze concrete per una società più equa e rispettosa di tutti. Con questa iniziativa Ancona entra a far parte della Rete dei Garanti comunali, un passo fondamentale per rafforzare il nostro impegno verso la dignità e i diritti umani. |
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POLITICA
Approvato il regolamento per il Garante dei diritti dei detenuti, M5S: "Passo significativo"
Giovedì 23 gennaio il Consiglio comunale di Ancona ha approvato all’unanimità il “Regolamento per il Garante comunale dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale”.
Questo traguardo rappresenta un passo significativo verso la tutela dei diritti umani nella nostra comunità e pertanto desideriamo esprimere il nostro ringraziamento a tutti i componenti del Consiglio comunale, sia perché tale approvazione rappresenta una pietra miliare per Ancona, sia per aver riconosciuto pubblicamente il prezioso lavoro dell'ex consigliera Lorella Schiavoni del Movimento 5 Stelle, la prima firmataria della mozione approvata all’unanimità il 24 gennaio 2023 che ha avviato questo importante processo.
Il Regolamento non solo stabilisce i compiti e le responsabilità del Garante, ma amplia anche le competenze per includere tutti i luoghi in cui le persone possono essere private o limitate della libertà: anche nel nostro comune si intraprende quindi da oggi un passo importante verso una società più giusta e inclusiva perché si risponde ad una necessità urgente. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad episodi preoccupanti all'interno degli istituti penitenziari in zona. Tali eventi forse si sarebbero potuti evitare con un intervento tempestivo da parte di una figura preposta, che avrebbe potuto fungere da voce per i diritti dei detenuti e garantire la trasparenza delle condizioni di detenzione.
Come detto, il Movimento 5 Stelle si è impegnato attivamente per garantire che questa iniziativa prendesse vita, monitorando l'iter e collaborando con le istituzioni, pur non essendo presente in questa Consiliatura comunale con propri rappresentanti.
Il documento approvato oggi definisce chiaramente i compiti del Garante, i requisiti e le modalità di elezione, la durata in carica e le cause di decadenza, stabilisce le modalità di contatto diretto con le famiglie, assicurando che le problematiche siano affrontate con serietà e attenzione; inoltre l’estensione delle sue competenze a tutti i luoghi di privazione della libertà, come anche le strutture di responsabilità delle Forze di polizia, i luoghi di trattenimento dei migranti irregolari, i servizi psichiatrici ospedalieri, le comunità chiuse, anche di tipo sociosanitario o assistenziale, è un riconoscimento della complessità della questione. Non si tratta solo di giustizia penale, ma di diritti umani in un contesto più ampio.
Questo è un passo cruciale, poiché le persone private della libertà hanno diritto ad una rappresentanza che tuteli i loro diritti e dignità.
È stato perciò raggiunto un traguardo che ci riempie di orgoglio e di speranza: viene offerta una risposta ad esigenze concrete per una società più equa e rispettosa di tutti.
Con questa iniziativa Ancona entra a far parte della Rete dei Garanti comunali, un passo fondamentale per rafforzare il nostro impegno verso la dignità e i diritti umani.
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Approvato il regolamento per il Garante dei diritti dei detenuti, M5S: "Passo significativo"
Giovedì 23 gennaio il Consiglio comunale di Ancona ha approvato all’unanimità il “Regolamento per il Garante comunale dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale”.
Questo traguardo rappresenta un passo significativo verso la tutela dei diritti umani nella nostra comunità e pertanto desideriamo esprimere il nostro ringraziamento a tutti i componenti del Consiglio comunale, sia perché tale approvazione rappresenta una pietra miliare per Ancona, sia per aver riconosciuto pubblicamente il prezioso lavoro dell'ex consigliera Lorella Schiavoni del Movimento 5 Stelle, la prima firmataria della mozione approvata all’unanimità il 24 gennaio 2023 che ha avviato questo importante processo.
Il Regolamento non solo stabilisce i compiti e le responsabilità del Garante, ma amplia anche le competenze per includere tutti i luoghi in cui le persone possono essere private o limitate della libertà: anche nel nostro comune si intraprende quindi da oggi un passo importante verso una società più giusta e inclusiva perché si risponde ad una necessità urgente. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad episodi preoccupanti all'interno degli istituti penitenziari in zona. Tali eventi forse si sarebbero potuti evitare con un intervento tempestivo da parte di una figura preposta, che avrebbe potuto fungere da voce per i diritti dei detenuti e garantire la trasparenza delle condizioni di detenzione.
Come detto, il Movimento 5 Stelle si è impegnato attivamente per garantire che questa iniziativa prendesse vita, monitorando l'iter e collaborando con le istituzioni, pur non essendo presente in questa Consiliatura comunale con propri rappresentanti.
Il documento approvato oggi definisce chiaramente i compiti del Garante, i requisiti e le modalità di elezione, la durata in carica e le cause di decadenza, stabilisce le modalità di contatto diretto con le famiglie, assicurando che le problematiche siano affrontate con serietà e attenzione; inoltre l’estensione delle sue competenze a tutti i luoghi di privazione della libertà, come anche le strutture di responsabilità delle Forze di polizia, i luoghi di trattenimento dei migranti irregolari, i servizi psichiatrici ospedalieri, le comunità chiuse, anche di tipo sociosanitario o assistenziale, è un riconoscimento della complessità della questione. Non si tratta solo di giustizia penale, ma di diritti umani in un contesto più ampio.
Questo è un passo cruciale, poiché le persone private della libertà hanno diritto ad una rappresentanza che tuteli i loro diritti e dignità.
È stato perciò raggiunto un traguardo che ci riempie di orgoglio e di speranza: viene offerta una risposta ad esigenze concrete per una società più equa e rispettosa di tutti.
Con questa iniziativa Ancona entra a far parte della Rete dei Garanti comunali, un passo fondamentale per rafforzare il nostro impegno verso la dignità e i diritti umani.

