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comunicato stampa

Disturbi alimentari, Associazione Qui salute donna: "Occorre ripristinare il Fondo. L'Ast Ancona non prende in carico minori"

3' di lettura

E succede ancora.

Anche il Milleproroghe 2025 non prevede il rifinanziamento del Fondo per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare. Le famiglie sono allarmate e sono ancora più sole: quando si ammala una ragazza si ammalano intere famiglie.

Questo Fondo è stato istituito per garantire risorse specifiche e fornire cure adeguate a pazienti con Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Provvedimento necessario e indispensabile finché le prestazioni a loro dedicate non saranno riconosciute in autonomia nei Livelli essenziali di assistenza, estrapolate dal settore complessivo della salute mentale. Questo è molto importante ed è atteso dal 2021 come previsto dal comma 687 della legge 30 dicembre 2021 n. 234: “Nell'ambito dell'aggiornamento dei LEA di cui al comma 288, il Ministero della salute provvede ad individuare la specifica area dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione (DNA) le cui prestazioni sono inserite attualmente nell'area della salute mentale.”

Nel 2024 il finanziamento conquistato a fatica fu di 10 milioni, oltre che insufficiente è stato erogato alle Regioni solo a fine anno. Le ricadute anche sulle Marche sono state gravi. I bandi per il rinnovo dei contratti del personale addetto ai servizi ospedalieri e ambulatoriali, che dovevano essere attivati per tempo con quei fondi, ad oggi non sono ancora stati fatti, mettendo i pazienti a rischio per la continuità delle cure.

Purtroppo nella nostra Regione la situazione è più critica, aggravata dalla mancata piena attuazione della Legge Regione Marche n. 40 del 2020 inerente la presa in carico delle persone con disturbi alimentari. Soprattutto per quanto attiene al completamento della rete di cura dei minori. La Struttura operativa dell’Ospedale Pediatrico Salesi, Presidio di eccellenza (con solo tre posti letto dedicati), è l’unico punto regionale per il trattamento delle acuzie a cui afferiscono pazienti anche da altre regioni. Presidio che, oltre a soffrire di un palese sottodimensionamento anche nell’organico, non ha mai visto nascere il Centro Diurno previsto dalla stessa legge 40, assolutamente indispensabile per il trattamento intensivo della patologia che può evitare sia l’acuzie/rischio di vita che ottimizzare la cura ampliando di molto le possibilità di guarigione.

L’urgenza di fare presto viene dal grido di aiuto di famiglie in lista di attesa scoraggiate e disperate, perché di anoressia, bulimia e binge eating si muore quando si arriva troppo tardi: circa 4000 decessi annui su quasi 4 milioni di pazienti in cura in Italia. E da noi Marche i numeri non sono da meno. Solo di ricoveri in urgenza al Salesi annualmente sono circa un centinaio, quando prima della pandemia erano notevolmente ridotti. Naturalmente molti numeri sfuggono perché tanti pazienti si rivolgono al servizio privato non trovando risposte nella sanità pubblica per un’offerta assolutamente inadeguata al bisogno.

Nelle Marche gli Ambulatori per i disturbi dell’alimentazione sono 4 ma quello dell’AST Ancona e dell’AST di Pesaro non prendono in carico i minori che sono obbligati a trovare risposte al Salesi di Ancona già è di per sé in forte difficoltà. Il Fondo deve essere subito ripristinato ed ha un’importanza vitale.

Associazione QUI SALUTE DONNA ODV

La Presidente

Maria Rita Materazzi



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2025 alle 13:02 sul giornale del 01 marzo 2025 - 73 letture






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