Falconara: Italia Viva, "Sversamenti a mare, solo annunci e tempi che si allungano"
Continuano gli annunci e le dichiarazioni sugli inizi dei lavori per risolvere l’annoso problema degli sversamenti sul litorale di Falconara e di Palombina, senza tenere conto che siamo al ventesimo anno da quando nel 2005 si era elaborato il primo progetto del gestore Viva Servizi (ex Multiservizi), poi archiviato, per fantasticare su mega progetti e studi sistematicamente pagati e cestinati (Progetto SPS, Studio Soc.Idraulica-Ambiente e DHL, vari incarichi all’ Università di Ancona, progettazione Viva Servizi).
Il Sindaco di Ancona alcuni giorni fa e quello di Falconara nel mese di gennaio scorso, hanno annunciato che in primavera inizieranno i lavori propedeutici per il ripascimento della spiaggia di Villanova ed alcuni interventi sul fosso Palombina, anticipando però che il grande progetto di bonifica, per stralci funzionali, avrà un costo di 45 milioni di euro e si dovranno attendere ancora quattro anni prima di vedere la luce.
In ogni intervista dei nostri Sindaci ci sono cambiamenti e novità per quanto riguarda sia i costi delle opere che i tempi di esecuzione. Nella famosa conferenza stampa congiunta dei due Sindaci, nel mese di agosto 2019, ci fu l’annuncio che il progetto era definitivo e si componeva di tre lotti separati, per un costo complessivo di 22 milioni di euro e otto anni per la realizzazione.
Tutto ciò dimostra che siamo in presenza di tanta improvvisazione sia dello staff tecnico del gestore Viva Servizi che delle Amministrazioni comunali interessate, che spostano in continuazione contenuti, costi e tempi di realizzazione degli interventi. Si tenga conto che il progetto non presenta particolari difficoltà tecniche che giustifichino i tempi biblici previsti per realizzare le opere. Sono stati persi parecchi anni solo per decidere se procedere con vasche di prima pioggia lungo l’arenile o in alcune zone della città, oppure con una condotta scatolare che ora sembra essere la soluzione definitiva.
Passerà alla storia come il progetto più travagliato e sofferto dell’intera Regione, con spese inutili per progetti e studi, disagi per i cittadini ed operatori di spiaggia. Nella sostanza dopo venti anni siamo ancora alla politica degli annunci che diventano ridicoli se pensiamo che ci sono voluti otto anni per costruire l’intera Autostrada del Sole e ne sono stati programmati sette per realizzare il Ponte sullo Stretto.
Non vogliamo fare polemiche strumentali, ma non possiamo nascondere che siamo in presenza di un fallimento della gestione tecnica e amministrativa dell’intera vicenda. Sarebbe ora che qualche organo di controllo accenda i riflettori su questa storia di mala gestio.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2025 alle 08:04 sul giornale del 24 marzo 2025 - 207 letture
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