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comunicato stampa

Falconara: il sistema di mitigazione del rischio idraulico ha preso forma

3' di lettura

È stato un fine settimana lungo e di piogge intense, con un rischio emergenza che ha allarmato molti dei territori sensibili della provincia di Ancona e messo in allerta gli enti competenti.

Su Falconara Marittima, le casse di espansione dei Fossi Cannetacci e San Sebastiano, dopo i lavori di ripristino effettuati negli scorsi mesi, a seguito del violento episodio alluvionale di settembre 2024, sono entrate in funzione regolarmente tutelando la zona industriale, l’abitato di Castelferretti e la zona intorno all’aeroporto.

Vasche d’espansione e fossi, in accordo con l’amministrazione comunale e la protezione civile, sono stati monitorati costantemente anche dai tecnici del Consorzio di Bonifica, sia per valutarne il corretto funzionamento, sia per testare la tenuta dell’intero sistema di mitigazione del rischio progettato per l’area di Falconara Marittima.

Bonifica Marche Engineering, società in house che si occupa dalla progettazione all’esecuzione delle opere pubbliche commissionate al Consorzio dagli enti locali, subito dopo l’evento alluvionale del 19 settembre, è intervenuta in somma urgenza con la riparazione della cassa di espansione del fosso San Sebastiano e con il ripristino dell’argine del fosso Cannetacci. L’insieme delle fragilità emerse in quella occasione sono diventati ulteriori elementi su cui calibrare, con ancora più precisione, il sistema degli interventi di riduzione del rischio idraulico e idrogeologico per il falconarese. In questa ultima occasione si sono verificati alcuni allagamenti ma in aree in cui, gli interventi sono ancora in una fase di cantiere o programmazione. L’episodio meteorologico appena vissuto conferma quindi che la strada intrapresa è quella giusta; i lavori di ampliamento delle sezioni idrauliche sono ancora in corso ma le scelte progettuali concordate con l’amministrazione comunale e la protezione civile regionale, con finanziamento della Regione Marche di 3,9 milioni di euro, possano davvero fare la differenza nella salvaguardia del territorio e del suo tessuto sociale ed economico.

Dichiara al riguardo Claudio Netti, Amministratore unico di BME – Bonifica Marche Engineering: "Sono stati giorni di fiato sospeso e dita incrociate, nella convinzione di aver operato al meglio in una materia, la difesa idraulica, in continua evoluzione dove i tecnici si assumono grandi responsabilità nel calibrare le opere evitando lo spreco di denaro pubblico".

Anche dalla zona del bacino dell’Aspio arrivano segnali più che positivi dagli interventi in corso. I lavori relativi a due delle sei casse di espansione in linea previste nel bacino del Rio Scaricalasino e dei suoi affluenti, Fosso Offagna e Fosso San Valentino (fondi PNRR) sono in corso; questo mese sono state consegnate, come da cronoprogramma definito con la Regione, altre due casse (fondi OPCM), mentre e le rimanenti due sono in fase di progettazione esecutiva.

Le casse, una volta completato i lavori, concorreranno ad una considerevole riduzione del rischio esondazione in un’area considerata sensibile già dall’evento alluvionale del 2006. Le aree di laminazione invaseranno parte del volume di un’eventuale acqua di piena di cui ne regoleranno l’uscita attraverso appositi manufatti di scarico. Il tempo di ritorno con il quale sono state progettate è pari a 200 anni. Sarà così possibile contenere le soglie di criticità durante eventuali fenomeni meteorologici eccezionali.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2025 alle 19:00 sul giornale del 02 aprile 2025 - 210 letture






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