![]() |
|
ATTUALITà |
Da Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche |
“Cure Palliative: una speranza per la cura dell’uomo?”: professionisti della salute a confronto all'AOUM |
|
|
|
|
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, attraverso la SOSD di Psicologia Ospedaliera, promuove per venerdì 23 maggio una giornata di riflessione e confronto dal titolo: “Cure Palliative: una speranza per la cura dell’uomo? Professionisti della salute a confronto.” L'incontro, che si terrà presso la Sala del Consiglio Comunale di Ancona dalle ore 9.00 alle 16.30, si propone come un momento di approfondimento culturale e professionale sul significato più profondo della cura, nell’orizzonte delle Cure Palliative, sia in ambito pediatrico che per l’adulto. Un dialogo tra esperti e operatori della salute volto a riscoprire, alla luce della tradizione e dell’innovazione, l’essenza della medicina come arte umana prima ancora che tecnica. Al cuore del congresso si pone la figura ispiratrice di Cicely Saunders, donna di straordinaria forza morale e intellettuale, che con spirito visionario ha dato origine alla moderna disciplina delle Cure Palliative, rivoluzionando la terapia del dolore e inaugurando nel 1967, a Londra, il primo hospice contemporaneo. Infermiera, assistente sociale e infine medico, Saunders ha restituito dignità a coloro che, fino ad allora, la medicina considerava oltre ogni possibilità di intervento, opponendosi con fermezza all’idea che non ci fosse “più niente da fare”. La sua opera, riconosciuta ancora oggi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come modello di eccellenza, ha aperto la strada a una medicina capace di accogliere il dolore in tutte le sue dimensioni – fisica, psicologica, sociale, spirituale – con un approccio fondato sull’ascolto, sull’empatia e sulla responsabilità condivisa. A suggellare la giornata sarà una tavola rotonda con la partecipazione dello scrittore Emmanuel Exitu, autore di un recente romanzo dedicato alla figura di Cicely Saunders. Un’opera letteraria che, sebbene narrativa, affonda le sue radici nei documenti storici della scienziata, portando alla luce la centralità dell’essere umano – della sua vita, del suo bene – nella riflessione etica e scientifica. Nel cuore della riflessione anche la Psicologia chiamata a custodire il dialogo costante sul senso dell’esistere, sulle domande radicali della vita e sulla necessità di una speranza “fatta di cose che hanno bisogno di qualcuno che le faccia accadere”. L’evento è aperto ai professionisti della salute e a tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura dell’altro.
|
|
| Aprilo qui https://vivere.me/fViS | |
ATTUALITà
“Cure Palliative: una speranza per la cura dell’uomo?”: professionisti della salute a confronto all'AOUM
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, attraverso la SOSD di Psicologia Ospedaliera, promuove per venerdì 23 maggio una giornata di riflessione e confronto dal titolo: “Cure Palliative: una speranza per la cura dell’uomo? Professionisti della salute a confronto.”
L'incontro, che si terrà presso la Sala del Consiglio Comunale di Ancona dalle ore 9.00 alle 16.30, si propone come un momento di approfondimento culturale e professionale sul significato più profondo della cura, nell’orizzonte delle Cure Palliative, sia in ambito pediatrico che per l’adulto. Un dialogo tra esperti e operatori della salute volto a riscoprire, alla luce della tradizione e dell’innovazione, l’essenza della medicina come arte umana prima ancora che tecnica.
Al cuore del congresso si pone la figura ispiratrice di Cicely Saunders, donna di straordinaria forza morale e intellettuale, che con spirito visionario ha dato origine alla moderna disciplina delle Cure Palliative, rivoluzionando la terapia del dolore e inaugurando nel 1967, a Londra, il primo hospice contemporaneo. Infermiera, assistente sociale e infine medico, Saunders ha restituito dignità a coloro che, fino ad allora, la medicina considerava oltre ogni possibilità di intervento, opponendosi con fermezza all’idea che non ci fosse “più niente da fare”.
La sua opera, riconosciuta ancora oggi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come modello di eccellenza, ha aperto la strada a una medicina capace di accogliere il dolore in tutte le sue dimensioni – fisica, psicologica, sociale, spirituale – con un approccio fondato sull’ascolto, sull’empatia e sulla responsabilità condivisa.
A suggellare la giornata sarà una tavola rotonda con la partecipazione dello scrittore Emmanuel Exitu, autore di un recente romanzo dedicato alla figura di Cicely Saunders. Un’opera letteraria che, sebbene narrativa, affonda le sue radici nei documenti storici della scienziata, portando alla luce la centralità dell’essere umano – della sua vita, del suo bene – nella riflessione etica e scientifica.
Nel cuore della riflessione anche la Psicologia chiamata a custodire il dialogo costante sul senso dell’esistere, sulle domande radicali della vita e sulla necessità di una speranza “fatta di cose che hanno bisogno di qualcuno che le faccia accadere”.
L’evento è aperto ai professionisti della salute e a tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura dell’altro.
Una giornata per rimettere al centro l’Uomo, nel momento della fragilità estrema, e per interrogarsi insieme su cosa significhi davvero “curare”.
I più letti della settimana
“Cure Palliative: una speranza per la cura dell’uomo?”: professionisti della salute a confronto all'AOUM
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, attraverso la SOSD di Psicologia Ospedaliera, promuove per venerdì 23 maggio una giornata di riflessione e confronto dal titolo: “Cure Palliative: una speranza per la cura dell’uomo? Professionisti della salute a confronto.”
L'incontro, che si terrà presso la Sala del Consiglio Comunale di Ancona dalle ore 9.00 alle 16.30, si propone come un momento di approfondimento culturale e professionale sul significato più profondo della cura, nell’orizzonte delle Cure Palliative, sia in ambito pediatrico che per l’adulto. Un dialogo tra esperti e operatori della salute volto a riscoprire, alla luce della tradizione e dell’innovazione, l’essenza della medicina come arte umana prima ancora che tecnica.
Al cuore del congresso si pone la figura ispiratrice di Cicely Saunders, donna di straordinaria forza morale e intellettuale, che con spirito visionario ha dato origine alla moderna disciplina delle Cure Palliative, rivoluzionando la terapia del dolore e inaugurando nel 1967, a Londra, il primo hospice contemporaneo. Infermiera, assistente sociale e infine medico, Saunders ha restituito dignità a coloro che, fino ad allora, la medicina considerava oltre ogni possibilità di intervento, opponendosi con fermezza all’idea che non ci fosse “più niente da fare”.
La sua opera, riconosciuta ancora oggi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come modello di eccellenza, ha aperto la strada a una medicina capace di accogliere il dolore in tutte le sue dimensioni – fisica, psicologica, sociale, spirituale – con un approccio fondato sull’ascolto, sull’empatia e sulla responsabilità condivisa.
A suggellare la giornata sarà una tavola rotonda con la partecipazione dello scrittore Emmanuel Exitu, autore di un recente romanzo dedicato alla figura di Cicely Saunders. Un’opera letteraria che, sebbene narrativa, affonda le sue radici nei documenti storici della scienziata, portando alla luce la centralità dell’essere umano – della sua vita, del suo bene – nella riflessione etica e scientifica.
Nel cuore della riflessione anche la Psicologia chiamata a custodire il dialogo costante sul senso dell’esistere, sulle domande radicali della vita e sulla necessità di una speranza “fatta di cose che hanno bisogno di qualcuno che le faccia accadere”.
L’evento è aperto ai professionisti della salute e a tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura dell’altro.
Una giornata per rimettere al centro l’Uomo, nel momento della fragilità estrema, e per interrogarsi insieme su cosa significhi davvero “curare”.

