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comunicato stampa

Ruggeri (M5S): "Mucillagini, pescatori ancora senza ristori per il danno subito lo scorso anno"

2' di lettura

L’economia della pesca nelle Marche versa in una situazione drammatica, ma la Regione non si attiva per garantire ai pescatori almeno i ristori necessari per fronteggiare il fenomeno della mucillagine, che lo scorso anno ha penalizzato fortemente le attività economiche legate al mare, dalla pesca al turismo balneare, e che rischia di ripresentarsi anche nella stagione estiva appena iniziata, essendosi già presentati fenomeni di fioritura del microplancton.

In Consiglio regionale si sono spese tante parole, ma nessun provvedimento concreto è stato deliberato per ristorare il comparto della pesca dalle ingenti perdite subite lo scorso anno. La filiera istituzionale tanto decantata dal Presidente Acquaroli ancora una volta fa cilecca, e le interlocuzioni con il Ministero competente guidato dal Ministro Lollobrigida, se ci sono state, non hanno portato a nulla di concreto.

La cosa non ci stupisce, data l’incapacità dimostrata in tutti i settori da questa amministrazione regionale e dai suoi interlocutori nei ministeri, ma ci preoccupa.

Negli ultimi 10 anni il pescato nella regione Marche si è dimezzato, passando da 100 mila tonnellate del 2015 a circa 50 mila di oggi.

Le cause sono di carattere ambientale, e continuano ad essere sottovalutate, se non negate, dalla destra che governa lo Stato e la Regione. Vanno dall’inquinamento marino, per la presenza di microplastiche e scarichi azotati che riducono l’ossigenazione delle acque e la biodiversità marina, agli effetti dei cambiamenti climatici, ovvero l’aumento delle temperature marine e la variazione delle correnti, che alterano gli habitat naturali. Il fenomeno delle mucillagini è una combinazione di questi fattori ambientali, ed è destinato a riproporsi con maggiore frequenza rispetto al passato.

Il calo del pescato, dovuto anche al sovrasfruttamento di alcune specie avvenuto negli anni passati, ha subito un’accelerazione negli ultimi anni in contemporanea all’aumento dei costi del carburante. Il combinato disposto di questi due fattori si è riflesso pesantemente nei bilanci delle imprese della pesca, portando alla chiusura di molte attività imprenditoriali ed alla drastica diminuzione dell’occupazione nel comparto. Di riflesso, per la scarsa offerta sul mercato, è aumentato il costo del pescato per ristoratori e consumatori.

Sono urgenti i ristori per le imprese della pesca e del turismo balneare per mitigare gli effetti socio-economici di questa vera e propria emergenza ambientale. La Regione finalmente si attivi.




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2025 alle 09:34 sul giornale del 24 maggio 2025 - 26 letture






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