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comunicato stampa

Dall’Archivio di Padre Guido una storia inedita della città, incontro il 30 maggio ad Ancona

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Si tratta di un lavoro di ricerca storica,  che ha richiesto alcuni anni, ed   è stato pubblicato con la titolazione “TRA GLI ARCHIVI DELL’OPERA DI PADRE GUIDO- Storie e volti di una comunità nelle emergenze sociali. Dalla fine dell’ Ottocento alla ricostruzione, N. 422 delle  Edizioni del Consiglio regionale delle Marche.

E’ un progetto nato per volontà delle suore Missionarie Francescane della Carità, in occasione della ricorrenza degli 80 anni di attività della Mensa del Povero di Ancona, affidato al prof. Lorenzo Manenti; il progetto raccoglie una notevole produzione documentaria in parte sconosciuta agli studiosi ed al pubblico, in grado di rivedere integralmente la vicenda di Padre Guido Costantini e, per buona parte, della stessa città di Ancona. In particolare frate Guido fu dal 1936 al 1948, Parroco di S. Giovanni Battista-Rione Capodimonte dove aprì, con piglio quasi sindacale, la prima mensa per i lavoratori del porto, preoccupandosi anche della “custodia dei figli (asilo, doposcuola elementare e apprendistato femminile di sartoria e taglio); il primo laboratorio per il riuso degli abiti.

Una sorta di manager del sociale,diremmo oggi; con un ruolo importante a livello politico negli anni della Liberazione e del dopoguerra. Interessante il rapporto con il generale Anders, e l’incarico di Commissario Civile dell’Ospedale di Ancona, le relazioni e la corrispondenza con politici ed amministratori locali e nazionali. Adeguò sempre tutte le sue iniziative alle necessità del momento, allargando molte attività dalla dimensione puramente caritativa fino all’accoglienza. Lo spirito solidaristico fa parte della cultura della città e questo lavoro di ricerca lo conferma fortemente. Insieme all’autore, presenteranno il libro gli storici proff. Massimo Papini e Marco Moroni e il giornalista Vincenzo Varagona.

E’ prevista la presenza dell’Arcivescovo Mons. Angelo Spina. L’Archivio è materialmente collocato nella sede dell’Oasi di Posatora (Zona Carmine), e sarà consultabile per gli studiosi, ricercatori e studenti, divenendo un ulteriore giacimento culturale al servizio della città e della regione.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2025 alle 11:37 sul giornale del 29 maggio 2025 - 53 letture






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