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comunicato stampa

Comitato Stamira: "L'installazione 'Tensione superficiale' al Parco del Cardeto reca offesa all'integrità ecologica del luogo"

2' di lettura

L'installazione “Tensione superficiale”, realizzata dal Comune di Ancona all’interno del Parco del Cardeto, sta procurando in noi, cittadini e membri del Comitato Stamira per la salvaguardia del Parco del Cardeto, un sentimento di profondo sdegno.

A nostro parere l’installazione reca offesa all'integrità ecologica del luogo, in quanto introduce nell'ecosistema materiali tossici per gli esseri viventi. Tali materiali sono classificabili come rifiuti speciali (vetroresina, vernici, additivi) e verranno inevitabilmente rilasciati nell'ambiente, con il tempo, sotto forma di micro e nanoparticelle.

L’installazione reca offesa all'integrità paesaggistica del luogo, in quanto presenta dei chiari elementi oggettivi di detrazione visiva: elementi incongrui ed estranei ai caratteri del contesto, che interrompono ed impediscono le relazioni visive tra le parti del paesaggio. C'è poi danno alle condizioni delle specie vegetali che sono state collocate nelle imbarcazioni. Le piante non potranno sviluppare radici e saranno sottoposte, alternativamente a condizioni di pronunciata siccità durante i mesi estivi, senza possibilità di trovare acqua nel terreno, e di allagamento, senza possibilità di drenaggio, in seguito alle piogge.

L'installazione, quindi, manda ai cittadini un implicito invito all'abbandono di rifiuti nell'ambiente, all’incuria, al maltrattamento delle piante, a valutare positivamente, o come fatto normale, la presenza di condizioni di danno all’ecosistema ed al paesaggio.

Ci sembra evidente, allora, che questa installazione, presentata come un’opera volta alla cura dell’ambiente, costituisca invece:

- un'offesa all'integrità ecologica e paesaggistica del Parco;

- una istigazione all’offesa nei confronti dell’ecosistema e del paesaggio, all'abbandono di rifiuti nell'ambiente naturale e al maltrattamento delle piante;

- una ingiustificata ed esagerata spesa di denaro pubblico (70.000 euro, come da importo presentato nell’atto di Giunta Comunale del 20/3/2025 n°205);

- un oltraggio nei confronti di tutti coloro che amano il Parco.

Chiediamo pertanto che l'opera venga immediatamente trasferita fuori dal Parco del Cardeto e ricollocata in un’area più consona.

Faremo seguito con ulteriori comunicazioni aventi sempre l'obiettivo di risolvere le ulteriori annose problematiche di questo nostro amato Parco.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2025 alle 13:17 sul giornale del 31 maggio 2025 - 547 letture






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