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comunicato stampa

Tablet e mini-robot per i piccoli pazienti del Salesi: risultati promettenti per la sperimentazione di Edutainment4Care

8' di lettura

Si è conclusa con risultati promettenti la sperimentazione di Edutainment4Care, il progetto di ricerca, rivolto ai piccoli pazienti oncologici del Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, nato dalla partnership tra il Laboratorio di Modellistica Analisi e Controllo dei Sistemi dinamici del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università Politecnica delle Marche, con la Fondazione Ospedale Salesi ETS, il Distretto 108A Lions Club (a.s. 2023-2024), ANcybernetics (spin-off dell’UNIVPM e startup innovativa) e TALENT (PMI nel campo delle Tecnologie per l’Educazione).

Obiettivo dell’iniziativa, migliorare la qualità di vita dei pazienti durante il ricovero ospedaliero, umanizzare le cure, ridurre l’isolamento e lo svantaggio educativo legato a periodi prolungati di degenza, attraverso l’introduzione di tecnologie all’avanguardia: una piattaforma intelligente, che integra robotica educativa, intelligenza artificiale etica e contenuti STEAM in un contesto ospedaliero.

Ai piccoli pazienti sono stati forniti tablet personalizzati, kit robotici montabili e la connessione con la piattaforma educativa TALENT WeTurtle Kids e il sistema di AI educativa AskLea, per stimolare l’apprendimento ludico delle discipline STEAM. Gli operatori della Fondazione Ospedale Salesi ETS, esperti in Robot Therapy, hanno coinvolto attivamente non solo i bambini e i ragazzi, ma anche i genitori nelle attività in ospedale come supporto ai piccoli pazienti, dando vita ad una rete di supporto affettivo e cognitivo che ha contribuito al benessere psicologico dei bambini.

La fase di sperimentazione si è svolta nel periodo compreso tra il 7 maggio e il 25 giugno 2025 ed ha coinvolto complessivamente 9 partecipanti di età compresa tra i 5 e i 17 anni (maschi e femmine) per un totale di 13 incontri. La sperimentazione ha confermato il valore ludico-educativo del progetto, dimostrando che anche in un contesto non scolastico è possibile avvicinare ragazze e ragazzi alla robotica e alla programmazione in modo accessibile, stimolante e coinvolgente. I partecipanti, pur con età e livelli di competenza molto diversi, hanno mostrato curiosità, entusiasmo e una progressiva autonomia, specialmente quando hanno potuto partecipare con continuità.

Molti pazienti si sono confrontati per la prima volta con contenuti e strumenti innovativi, come la programmazione visuale o l’uso di robot e sensori. Nonostante ciò, l’approccio si è rivelato alla portata anche di chi non aveva esperienze precedenti in ambito STEM, dimostrando che attività ben strutturate possono essere efficaci e motivanti anche per i meno esperti. Alcuni, con esperienze pregresse, hanno trovato terreno fertile per esprimere le proprie competenze, riconoscendosi nel percorso proposto e apprezzando la libertà offerta dal contesto laboratoriale. In diversi casi si è osservato come l’esperienza non si sia limitata al semplice intrattenimento, ma abbia stimolato reali processi di apprendimento, sviluppando competenze tecniche, logiche e collaborative.

Una dinamica particolarmente significativa è emersa quando alcuni ragazzi, forti delle conoscenze acquisite, hanno assunto il ruolo di “tutor” nei confronti degli operatori, creando momenti di apprendimento reciproco, in linea con il principio della ‘flipped classroom’ (classe rovesciata, in cui i ragazzi diventano parte attiva del processo educativo). La presenza di due operatori della Fondazione Ospedale Salesi ETS, Samuele Canonici e Stefano Sbrollini, ha favorito un clima accogliente e flessibile, in grado di adattarsi alle esigenze specifiche del gruppo.

“I dati dimostrano l’efficacia dell’applicazione delle tecnologie nel miglioramento della qualità di vita dei piccoli pazienti oncologici – dichiara la Presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS, Cinzia Cocco – La sperimentazione è stata molto apprezzata non solo dai degenti, ma anche dalle loro famiglie, per questo desideriamo ringraziare i nostri partner, è grazie alla collaborazione e alla sinergia di tutti gli attori coinvolti se siamo riusciti a concretizzare questo ambizioso progetto. Come Fondazione continueremo ad investire in ricerca scientifica e innovazione per rendere l’ospedale sempre più un luogo a misura di bambine e bambini.” La presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS, nonché direttore amministrativo dell’AOU delle Marche, Cinzia Cocco, ha tenuto a rivolgere un ringraziamento anche al direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Armando Gozzini.

“Questa prima fase sperimentale di Edutainment4Care – spiega il professor David Scaradozzi, professore associato in Automatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università Politecnica delle Marche – conferma la validità di un approccio con strumenti innovativi pensato per bambini e ragazzi che affrontano lunghi periodi di ospedalizzazione. Grazie a un sistema integrato con moduli di intelligenza artificiale e modellazione, è stato possibile monitorare in tempo reale le interazioni dei partecipanti con le attività proposte. La generosità del Distretto 108A dei Lions ha reso possibile la realizzazione del progetto e il coinvolgimento dei vari partner tecnologici. L’Ospedale Salesi, con cui collaboriamo da tempo in altri progetti, si è confermato una realtà all’avanguardia. I kit utilizzati durante le attività resteranno a disposizione nella sala giochi dell’ospedale, dove bambini e ragazzi, con il supporto degli operatori, potranno continuare a giocare, sperimentare ed imparare.”

“L’Oncologia Pediatrica rientra tra le principali cause umanitarie globali del Lions Club International – ricorda l’immediato Past-Governatore Lions del Distretto 108A, Marco Candela -. Non possiamo pertanto nascondere un particolare orgoglio di aver testimoniato con questa iniziativa la nostra vocazione al servire e aver sponsorizzato un progetto tecnologico innovativo a favore di piccoli pazienti che, in una così traumatica esperienza di vita, ci toccano profondamente nel cuore. Devo dire che probabilmente per la “tenerezza” del target di intervento, per l’innovatività del progetto, per le prestigiose partnership coinvolte ed infine per le disponibilità economiche derivate dai risparmi del budget distrettuale 2023/2024 tutto si è realizzato nel migliore dei modi. Anche i risultati oggi emersi dalla sperimentazione confortano un bilancio assolutamente positivo. Oltre – prosegue - a migliorare la qualità di vita durante la fase di ricovero ospedaliero, ridurre l'isolamento e contrastare i deficit educativi che possono verificarsi a seguito di prolungati ricoveri, in sintesi umanizzare le cure, vorrei però con tutto il cuore augurarmi altro da questo progetto: considerando gli importanti tassi di sopravvivenza raggiunti per tali patologie in Italia, vorrei fortemente che questa iniziativa possa mitigare nel tempo in ogni piccolo paziente oncologico il drammatico ricordo dell’esperienza vissuta, rafforzandone il carattere quale eroe di una battaglia vinta.”

La Responsabile della SOsD di Oncoematologia Pediatrica del Dipartimento Materno Infantile Salesi dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Dottoressa Paola Coccia, evidenzia che "i bambini oncologici vanno incontro a percorsi di cura anche lunghi e a periodi prolungati di ospedalizzazione con terapie che li costringono all'isolamento a causa dell'immunosoppressione, sia in ospedale che una volta rientrati a casa. Sono bambini che vengono allontanati dal gruppo dei pari a tutela della loro salute, per questo un progetto di ricerca come quello attuato, che li ha tenuti impegnati, li ha appassionati e distratti dalla routine ospedaliera, stimolando interesse e creatività, ha contribuito a ridurre il peso dell'isolamento. La robot terapia - prosegue - si è integrata anche alle altre attività, come la musicoterapia, con grande riscontro e partecipazione anche da parte delle famiglie, verso le quali ha rappresentato un supporto importante al percorso di cura dei figli. I bambini più piccoli hanno beneficiato in particolare dell'assemblaggio, un'attività che ha avuto riflessi positivi anche sulla terapia che può causare limitazioni alla motilità, i più grandi hanno beneficiato delle attività di apprendimento e programmazione, mentre quelli più avvezzi all'utilizzo delle tecnologie hanno apprezzato la possibilità di ampliare il loro bagaglio di conoscenze. Desidero rivolgere un ringraziamento a tutti gli attori che hanno reso possibile la realizzazione del progetto e agli operatori che lo hanno portato avanti, instaurando un ottimo feeling con i pazienti e le famiglie" conclude.

“La chiusura della sperimentazione del progetto Edutainment4Care segna un momento importante per ANcybernetics – dichiara la Dottoressa Benedetta Castagna, Project Manager di ANcybernetics. I risultati confermano che la robotica educativa può essere accessibile e coinvolgente anche in contesti ospedalieri, stimolando apprendimento, autonomia e collaborazione. Lavoriamo da anni con kit didattici nelle scuole e in attività laboratoriali, ma constatare la stessa efficacia in contesti protetti come quello ospedaliero è ogni volta un’esperienza importante e significativa. Per noi è un privilegio contribuire, con soluzioni intelligenti e inclusive, al benessere e alla crescita dei giovani pazienti.”

Anche l'introduzione dell'Intelligenza artificiale a scopi didattici è risultata utile e stimolante per gli studenti - suggerisce la Dottoressa Elisa Mazzieri, CEO di TALENT SRL - infatti “la piattaforma AskLea.ai si è dimostrata particolarmente efficace e adatta al contesto, risultando accessibile e funzionale. La piattaforma consente agli studenti di confrontarsi con un tutor personalizzato e sicuro capace di offrire un’interazione chiara, intuitiva e calibrata sulle esigenze dei piccoli utenti. In particolare, la sua capacità di fornire feedback immediati, suggerimenti contestuali e spiegazioni comprensibili ha facilitato la comprensione anche di concetti complessi, contribuendo a valorizzare l’autonomia del bambino. Questi risultati ci spingono a proseguire su questo tipo di sperimentazioni e TALENT si mette a disposizione della Fondazione Salesi per future opportunità di collaborazioni.”



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2025 alle 14:44 sul giornale del 04 luglio 2025 - 56 letture






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