L’impegno di Andrea Nobili per gli educatori professionali: “Riportare il welfare sociale al centro dell’agenda politica”
Un incontro che ha acceso un riflettore su una categoria di lavoratori, gli educatori professionali, tenuti all’angolo, sottopagati e precarizzati, nonostante il loro cruciale ruolo sociale per anziani, bambini e i “fragili” della nostra società.
Il nuovo incontro al laboratorio politico il Punto del candidato consigliere regionale con Avs, l’avvocato Andrea Nobili, è stata un’occasione preziosa per riflettere con concretezza su temi urgenti per il lavoro, con un impegno ufficiale da parte di Nobili a farsi portatore in Regione, se le elezioni lo premieranno, dei problemi di questa categoria ampia, che va dagli educatori socio sanitari a quelli socio pedagogici.
“Occorre instaurare subito un tavolo tecnico che metta insieme soggetti del mondo della educazione professionale, sindacati, cooperative sociali, istituzioni, per ridefinire linee guida su livelli contrattuali, meccanismi di appalti e accreditamenti e quanto di necessario”, ha riflettuto Nobili, sensibile sul tema anche a fronte della sua esperienza da ex Garante dei diritti dei minori. “Occorre osservare come si stia formando il nuovo albo professionale degli educatori contrattuali, ora in corso, per migliorarne il funzionamento. È necessario inserire appropriate clausole nel sistema dei bandi per garantire rispetto e trasparenza, così come bisogna programmare una serie di assunzioni pubbliche di educatori professionali o prevedere, per le scuole ad esempio, la figura dell’educatore per plesso scolastico”, ha continuato Nobili.
L’incontro è parte del ciclo organizzato per creare situazioni concrete di confronto e ascolto, nel segno della campagna elettorale di Andrea Nobili consigliere regionale Avs. Tra il pubblico di piazza del Crocifisso, numerose educatrici ed educatori, rappresentanti di cooperative, del mondo universitario, giovani e educatori di lungo corso, che si sono alternati in interventi e riflessioni. Al tavolo dei relatori, hanno portato la propria testimonianza Maria Laura Belloni, ex educatrice professionale, costretta a cambiare lavoro per l’insostenibilità delle condizioni contrattuali di categoria, e Alessandro Sabatini, educatore professionale e rappresentante sindacale Cgil. Tantissimi i punti toccati.
Parliamo di un settore completamente trascurato da qualsiasi politica regionale, ad oggi. Dove non esistono legislazioni certe e si finisce per fare affidamento solo sul senso di responsabilità e l’etica professionale degli educatori stessi. Mentre invece, come ha più volte insistito Nobili, occorre dare nuove garanzie al settore, ponendo maggiore attenzione al welfare sociale. “Ciò che distingue la politica socialdemocratica e di sinistra rispetto alla destra è proprio l’attenzione alle politiche sociali pubbliche, ed è di queste che dobbiamo tornare a occuparci, invertendo la rotta rispetto agli attuali indirizzi che vogliono smantellarlo, con il rischio sempre più concreto di collasso sociale”, ha ricordato Nobili.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2025 alle 14:32 sul giornale del 11 luglio 2025 - 69 letture
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